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18/09/2020

Ex mercato coperto, ecco l’idea vincente

QN - Il Resto del Carlino

All'interno enogastronomia, tipicità ma anche co-working
È il cuore di tutto, il luogo da cui passa il rilancio definitivo di Fermo, il centro vitale della città. Passa dall'ex mercato coperto il futuro della città. Per il sindaco Calcinaro si tratta della conclusione di un percorso, con l'Iti urbano sono a disposizione tre milioni e mezzo di risorse che consentono di mantenere pubblica quella struttura: «All'inizio anche noi cercavamo una partnership con un privato, non c'erano le risorse. Oggi lo scenario è tutto diverso. Abbiamo iniziato verifiche e prove di tenuta poi abbiamo voluto aprirci a quanto di meglio poteva giungere dal territorio per la progettazione, con un bando aperto poi seguito dalla stazione unica appaltante della Provincia. Oggi è un traguardo e una partenza». Cinque le offerte arrivate, la progettazione definitiva è stata assegnata ad un consorzio di professionisti, gli ingegneri Luigino Dezi e Massimo Conti, l'architetto Nazzareno Petrini, l'ingegnere Simona Cerolini e lo studio Trillini. Una proposta talmente interessante da conquistare 96 punti su 100, responsabile unico del provvedimento è l'ingegner Marco Catalini, l'idea è quella di un edificio che va in qualche modo conservato. L'attuale zona del mercato andrà ad ospitare uno spazio per enogastronomia, tipicità, locali, il piano seminterrato potrà essere valorizzato al meglio, studiando anche spazi di co-working. A questo punto ci sono 64 giorni per consegnare il progetto, poi altri 36 per il progetto esecutivo, fatto questo poi ci sarà la gara di appalto e poi inizieranno i lavori di realizzazione. Una parte del mercato coperto sarà sede di un centro di ricerca, il bando è scaduto in questi giorni e si è presentato per questo un raggruppamento di imprese con due università, sarà la sede fisica di un luogo che porterà sviluppo e occupazione. «Vorremmo offrire anche gratuitamente uno spazio di vetrina a chi costituisce eccellenza e può portare visitatori, in un restyling complessivo esterno che tanti fermani chiedono», conclude il sindaco. L'assessore ai lavori pubblici, Ingrid Luciani, ricorda che la firma della struttura è dell'architetto Danielli, 50 anni era un progetto assolutamente futuristico: «E' un'opera che fa parte del disegno complessivo di città che abbiamo pensato, si sta completando l'opera di risalita , piazzale Azzolino è stato riqualificato e intorno c'è un lavoro integrato di recupero dei musei». I fondi li ha reperiti il settore politiche comunitarie, il dirigente Della Casa si dice orgoglioso di aver progettato anche il contenuto della struttura. Per i lavori pubblici, il dirigente Alessandro Paccapelo ricorda che in questi giorni è stato approvato anche il progetto di fattibilità tecnico economica della Casina delle rose che non è più nel piano delle alienazioni, nel giro di qualche mese si vedrà la luce al Girfalco. Angelica Malvatani