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13/05/2020

Ex Mattatoio, parte la riqualificazione

Il Messaggero

L'assessore Emili: «Vogliamo realizzarvi un nuovo teatro» L'opposizione: «I progettisti saranno selezionati al ribasso»
LA CITTA' CHE VERRA'
Il Comune accelera sulla riqualificazione dell'ex Mattatoio. Sul sito dell'ente di piazza Vittorio Emanuele è stato pubblicato il bando di gara per l'appalto relativo alla progettazione definitiva. Il corrispettivo per le prestazioni professionali è di oltre 558mila euro. Al posto della vecchia struttura, Palazzo di Città vorrebbe realizzare una Casa della cultura, con annesso teatro. «La pubblicazione di questo bando spiega Antonio Emili, assessore all'Urbanistica è prova del fatto che l'attività dell'amministrazione non si sia fermata nemmeno in queste settimane di lockdown. Il bando per i servizi tecnici è parte di una serie di iniziative che abbiamo adottato per dare esecuzione al programma di intervento di riqualificazione urbana Rieti2020». Costo totale dell'intervento per la rigenerazione dell'ex Mattatoio: 5 milioni di euro.
«L'obiettivo sottolinea Emili è di realizzare un nuovo teatro di cui ha bisogno la città. Lo scopo è di fare di questa struttura il luogo deputato a ospitare quelle manifestazioni diverse da quelle che connotano il calendario del Vespasiano. E poi dotare Rieti di uno spazio per eventi all'aperto come concerti e manifestazioni culturali». Ma ad attaccare sui ritardi nella progettazione dell'ex Mattatoio è il consigliere di opposizione Giovanni Ludovisi, ideatore del progetto Rieti2020. «Purtroppo, questo bando dice è l'ennesima dimostrazione della poca cura che questa amministrazione ha riservato a Rieti2020. I progettisti di un'opera strategica come quella della riqualificazione dell'ex Mattatoio saranno selezionati sulla base dell'offerta economicamente più vantaggiosa, destinando alla proposta tecnica un punteggio decisamente irrisorio». E poi aggiunge: «E' davvero un bando imbarazzante, arrivato con un ritardo ingiustificabile di tre anni, che non poggia su nessuna linea di indirizzo preliminare. Non ci resta che sperare in progettisti in grado di colmare il vuoto di idee mostrato dall'amministrazione in carica».
La Casa della cultura rientra nel progetto originario del Parco circolare diffuso e quindi non soggetta alla rimodulazione voluta dalla giunta Cicchetti, come invece per l'ex mercato coperto e Ponte Cavalloti, per i quali si attende ancora, a distanza di mesi, il via libera da parte del governo centrale. La rimodulazione portò all'esclusione di Rieti dalla lista dei Comuni ammessi all'aggiornamento del cronoprogramma. Una vicenda che ha sollevato polemiche ed è stata finita anche in Commissione controllo e garanzia dal presidente Alessandro Mezzetti.
«Tutti i progetti approvati dal governo spiega l'assessore Emili - sono o in fase di esecuzione o in piena fase progettuale. Su quelli invece rimodulati abbiamo di recente inoltrato una nuova sollecitazione al governo affinché fornisca una risposta alla nostra richiesta. Si tratta di opere che oltre a esaudire il desiderio di una città che vuole superare lo stato di crisi, dovuto al terremoto, oggi rientrano appieno nell'ottica di un territorio che ne ha necessità per superare l'ulteriore crisi imposta dalla pandemia».
Se i progetti modificati sono ancora nel limbo, quelli originari vanno avanti. Nei giorni scorsi sono stati affidati alla Ircop spa i lavori per la riqualificazione del Guidobaldi (754mila euro). Non solo, è stato approvato anche il progetto esecutivo per il decoro urbano (500mila euro complessivo), che prevede più interventi: illuminazione della pista ciclabile del tratto Velino compreso tra Campomoro e Ponte Cavallotti, sistemazione delle aree verde situate nella zona antistante Porta d'Arce, realizzazione di un vialetto pedonale che colleghi via Canale alla stazione Fs e la riqualificazione dell'area a ridosso del campo sportivo Gudini.
Antonio Bianco
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