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09/02/2021

Ex Icos, si abbatte e ricostruisce

Il Messaggero

L'ASSESSORE CASTALDO: «UNA VERA RIGENERAZIONE URBANA CON IL COINVOLGIMENTO DEI RESIDENTI»
IL PROGETTO
La vera rigenerazione urbana a Latina potrebbe partire a cavallo della Pontina, lì dove la 148 taglia a metà i nuovi quartieri e affonda nel degrado dell'ex Icos. La soluzione è contenuta nell'accordo siglato tra il Comune e l'Ater, di cui alla delibera di giunta numero 29 del 2021, per la partecipazione al bando Qualità dell'abitare del Ministero delle Infrastrutture. Il bando è finalizzato a riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all'edilizia residenziale sociale, a rigenerare il tessuto socio-economico, a incrementare l'accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici. Lo scopo è anche quello di migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini, in un'ottica di sostenibilità e densificazione, senza consumo di nuovo suolo e secondo i principi e gli indirizzi adottati dall'Unione europea, secondo il modello urbano della città intelligente, inclusiva e sostenibile. Latina, città con popolazione superiore ai 60mila abitanti, può partecipare al bando del Mit con un massimo di tre progetti, che sarà valutato con punteggi, per l'ottenimento di un massimo di 15 milioni di euro di finanziamento per ciascuno di esso. Ma c'è tempo fino al 15 marzo prossimo per la presentazione di studi di fattibilità. Una corsa contro il tempo, per la quale il Comune soggetto proponente e Ater Latina soggetto attuatore sono già al lavoro. L'Ater Latina, presieduta da Marco Fioravante, arriva a questo passo verso la Qualità dell'abitare nel capoluogo pontino, con un bagaglio di tre esperienze positive maturate nel giro di poco tempo, vale a dire il restauro dell'Annunziata Ipab di Gaeta, dello Stallino di Latina e di un intervento da sette milioni di euro, finanziati dal Cipe, per Terracina. Per la partecipazione al bando del Mit su Latina, l'Ater a guida Fioravante ha già affidato la progettualità al professor Carlo Patrizio, docente di Rigenerazione urbana all'università La Sapienza. Puntiamo principalmente a due obiettivi - ha spiegato ieri l'assessore comunale all'urbanistica Francesco Castaldo - Il primo riguarda la riqualificazione del tessuto urbano tagliato dalla Pontina, con un progetto molto ambizioso, e il secondo con interventi migliorativi delle corti del quartiere Nicolosi che, sebbene ad appannaggio delle abitazioni ormai diventate private, restano degli spazi aperti di uso pubblico. Il delegato del sindaco non nasconde entusiasmo per il protocollo d'intesa con l'Ater che consentirà di superare i limiti della legge regionale sulla rigenerazione urbana. Sarà questa l'occasione per avviare una vera rigenerazione, con il coinvolgimento dei residenti ai quali - ha aggiunto - saranno presto consegnati dei questionari. Parlo del progetto riguardante l'area della Pontina, sul quale puntiamo ad avere il massimo del punteggio. Nel dettaglio il presidente Fioravante e l'assessore Castaldo hanno spiegato che, per il progetto più sostanzioso, saranno interessati le cosiddette Vele e il lotto 49, adiacente al centro meccanografico, di proprietà dell'Ater con interventi di riqualificazione e l'ex Icos di proprietà del Comune, con demolizione dell'edificio fatiscente e ricostruzione di una struttura polifunzionale destinata a housing sociale e a piazze di servizi, con il coinvolgimento del Welfare, della Asl e della Questura. La connessione dell'area, attualmente separata dalla Pontina, sarà assicurata da una pista pedociclabile con sopraelevazione della 148. Sarà occasione per connettere e riqualificare anche il quartiere Q4, ha sottolineato Fioravante. L'assessore Castaldo ha infine evidenziato che l'intervento complessivo riguarderà anche un privato al quale è stato chiesto, registrando un positivo interesse, di rivedere le proprie progettualità, a parità di cubature, in favore di una visione migliorativa della zona. All'articolo 3 del protocollo siglato tra i due enti viene stabilito che Il Comune di Latina metterà in disponibilità le aree e gli immobili da inserire nel programma di riqualificazione congiuntamente alle aree e alle proprietà dell'Ater, assegnando a quest'ultimo il compito di soggetto attuatore del programma da porre a finanziamento.
Rita Cammarone
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