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19/12/2018

Ex biglietteria, a gennaio le ruspe

Il Gazzettino

COMPLETATA LA DEMOLIZIONE, VERRÀ FATTO SPAZIO ANCHE ALLE BANCARELLE DEL MERCATO
L'ECOMOSTRO
ROVIGO Per la demolizione dell'ecomostro di piazzale Di Vittorio si dovrà attendere ancora qualche settimana a causa della burocrazia. Il progetto prevede lo spianamento di quella che una volta era la biglietteria e il bar dell'allora stazione delle corriere, portando alla creazione di nuovi posti auto per il principale parcheggio del centro storico. Molto difficilmente prima della fine dell'anno, potrà essere aperto il cantiere per l'abbattimento della fatiscente struttura. Contrariamente a quanto sperava l'Amministrazione comunale lo scorso ottobre, l'ex biglietteria del Di Vittorio non sarà demolita per Natale. Quel che è certo è che sicuramente lo stabile andrà giù, probabilmente a metà gennaio, e il sindaco Bergamin ci tiene a specificarlo: «La biglietteria è già formalmente stata demolita con gli atti che produce la mia giunta spiega È una questione di cantiere, che va aperto rispettando la procedura descritta nel Codice degli appalti, non dipende direttamente dalla scelta del sindaco. Abbiamo ormai finanziato l'abbattimento ed esperito la procedura prevista per legge, ma ci sono tempistiche che non sono legate alla volontà di una persona. Non posso accorciare i percorsi».
FONDI SBLOCCATI
A ottobre il Comune di Rovigo e molte altre amministrazioni, si sono viste sbloccare delle risorse di bilancio che erano vincolate al patto di stabilità, grazie ad una sentenza della Corte Costituzionale. Il capoluogo polesano ha immediatamente avviato una mini-manovra da oltre un milione di euro, con i quali sono stati destinati 67mila euro per il progetto di demolizione dell'ex biglietteria. Circa la metà di questi serviranno all'effettivo abbattimento, il restante servirà a bonificare il terreno, spianarlo, asfaltarlo, disegnare la nuova segnaletica orizzontale (compariranno cinque o sei nuovi posti auto a pagamento) e dei punti luce. Dopodiché il Comune sarà chiamato ad effettuare una nuova variante urbanistica per avviare la gara di vendita del piazzale, che l'assessore Falconi spera possa essere aperta a febbraio, compatibilmente con i tempi burocratici che un bando di gara europeo richiede.
VERDE E PARCHEGGI
Già a luglio era stata fatta una variante dal settore urbanistico di Palazzo Nodari, ponendo già dei paletti entro i quali il prossimo proprietario potrà andare a sviluppare l'area: l'attuale area di sosta dovrebbe rimanere intatta, una parte del piazzale verrebbe comunque trasformato in verde pubblico, ma il resto dovrebbe rimanere così com'è con la differenza che il sistema di parcheggio diverrebbe automatizzato, con le sbarre di accesso all'area.
IL MERCATO
Sul piazzale, come prevede il piano mercatale presentato in estate, troveranno nuovamente posto le bancarelle del martedì, proprio come era in passato, prima che traslocasse in corso del Popolo. Tornando alla demolizione, Bergamin ha spiegato che il Comune sta lavorando instancabilmente: «Tutti gli atti come la destinazione dell'avanzo vincolato alla demolizione della biglietteria e la riqualificazione del piazzale sono già stati prodotti - assicura - Il resto è legato alla gestione da parte degli uffici, che stanno lavorando alacremente per dare seguito alla volontà politica già deliberata».
Alberto Lucchin

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