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04/07/2020

Ex Avir, Comune indice gara d’appalto per la messa in sicurezza del complesso

Il Messaggero

TRA LE OPERE PREVISTE ANCHE QUELLE PER TUTELARE LA CIMINIERA SIMBOLO DEL SITO
GAETA
Il Comune di Gaeta ha indetto un bando di gara, mediante procedura aperta, per l'esecuzione di lavori di recupero, sistemazione e valorizzazione dell'area dell'ex vetreria Avir, per un importo complessivo di circa 732mila euro. «La messa in sicurezza dell'area - commenta il sindaco Cosmo Mitrano - è necessaria per avviare un percorso di recupero complessivo dell'ex opificio. Si tratta di un'operazione propedeutica che ci consente di intervenire subito sulle attuali necessità e criticità dell'ex vetreria dismessa da anni e recentemente recuperata al patrimonio cittadino, in attesa del completamento dell'altro iter finalizzato ad attuare le progettualità previste dalla delibera consiliare numero 48 del 6 settembre 2019 quando, all'unanimità, il Consiglio comunale approvò il progetto preliminare di recupero, sistemazione e valorizzazione dell'area ex-Avir adottando, contestualmente, la variante urbanistica destinata all'area del Polo Civico Culturale e restituendo alla città un'area di 25mila metri quadrati».
L'appalto prevede l'esecuzione di tutte le opere necessarie per la messa in sicurezza dell'immobile, nell'ambito dell'intervento generale di restauro dell'area industriale dismessa dell'ex vetreria, uno dei simboli della città. I lavori sono suddivisi in tre lotti. Entro la fine di luglio si concluderà l'iter di pubblicazione del bando e seguirà l'esecuzione dei lavori sulla base di un progetto esecutivo che prevede un articolato recupero e sistemazione dell'area rendendola in parte aperta finalmente ai cittadini e fruibile al pubblico. Tra gli interventi programmati figura anche la messa in sicurezza, attraverso uno studio progettuale, della storica ciminiera prospiciente Corso Italia.
«Da un lato - precisa il sindaco Mitrano - abbiamo i capannoni abbandonati quale emblema di un processo industriale ormai lontano nel tempo, simbolo di un'attività produttiva del territorio che oggi si traduce in un processo di degrado urbanistico e territoriale; dall'altro c'è la necessità di voltare faticosamente pagina avviando quelle attività di cura e manutenzione di una vasta area nel cuore della nostra città. a due passi dalla spiaggia di Serapo. Oggi il Comune interviene per tamponare e limitare i danni causati dal tempo e dall'incuria, in attesa di tramutare quella necessità di ridisegnare uno spazio, finalmente riqualificato, per nuove attività culturali e spazi di pubblico utilizzo e fruizione». Tra questi ultimi anche un polo museale dei maestri vetrai.
Sandro Gionti
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