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09/10/2021

Ex asilo tra sporcizia e siringhe, via ai lavori

QN - La Nazione

di Gaia Papi AREZZO Ancora 72 ore e nell'ex asilo di via Filzi cominceranno i lavori per trasformarlo nel nuovo comando della polizia municipale. E' l'assessore Marco Sacchetti a confermarlo, dopo l'annuncio del sindaco Ghinelli su Radio Fly. L'impresa che si è aggiudicata i lavori è arrivata in città. Allo scadere dei dieci giorni fatidici, ieri mattina i rappresentanti hanno firmato i documenti ed adempiuto agli atti formali. «Lunedì hanno promesso che prenderanno possesso del cantiere e inizieranno i lavori» ha spiegato Sacchetti. Non prima di aver sanificato l'intero immobile, nel quale, durante il sopralluogo è stato trovato di tutto. Rifiuti, giacigli di fortuna e tante siringhe. E' il «lascito» degli abusivi che nel tempo hanno occupato lo stabile sollevando l'indignazione dei residenti della zona. «Ci stiamo organizzando con Sei Toscana per ripulire il tutto» continua Sacchetti. A quel punto sarà montato il cantiere. Una data e un colpo di ruspa che mettono fine ad un'attesa infinita. Il ritardo accumulato da questo intervento è enorme: se ne parla dal primo mandato della giunta Ghinelli. Fu quasi uno spot: il trasferimento della maggiore forza pubblica comunale nel quartiere più critico. Un progetto che raccolse la contrarietà di una buona parte dei vigili urbani, sfociata in una petizione, e di critiche arrivate dalle opposizioni per la «location». Tra ispezioni e interrogazioni siamo arrivati a questa estate quando i cantieri, per la trasformazione dell'ex scuolina francescana, sarebbero dovuti partire. Era stato l'assessore Sacchetti a confermarlo. «Il 27 settembre, sulla base del codice degli appalti, è stata formalizzata la consegna dei lavori e da qual giorno decorrono i 330 giorni previsti per la loro esecuzione». Ma il 27 l'impresa non si era presentata e neanche nei giorni successivi. I termini di legge indicano in 10 i giorni il lasso di tempo entro il quale la ditta può presentarsi. Ieri sul fotofinish, allo scadere dei termini, l'impresa ha preso possesso del cantiere. Una storia infinita che sembra aver trovato una conclusione. «Dal punto di vista della sicurezza, in questo momento, credo che l'unico modo per recuperare la struttura dal degrado sia proprio quello di istallarci un cantiere. Così potrà cambiare anche la condizione quotidiana della strada. Con un certo rammarico dico che questa è l'unica speranza». Tra gli altri ostacoli incontrati e superati dalla struttura di via Filzi, anche quello del ricorso al Tar da parte della ditta arrivata seconda, ricorso che aveva provocato uno slittamento dei tempi. Dita incrociata in giunta dove tutti si augurano di arrivare a capo di un iter lunghissimo ma che alla fine dovrebbe riportare la polizia municipale a Saione, proprio dove aveva sede prima di trasferirsi nei locali di proprietà di Atam. © RIPRODUZIONE RISERVATA