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08/01/2019

Ex Anmil: per ora niente ruspe

Il Trentino

La demolizione è sospesa per ritardi nella gara di appalto. E si rischia di perdere un altro anno
di Michele Stinghen ROVERETO Gli uccellini affezionati all'ex Anmil - e in nome dei quali si erano sospesi i lavori tra la primavera e l'autunno scorsi possono stare tranquilli. C'è una buona probabilità che i lavori di demolizione dei ruderi al Bosco della città debbano attendere un'altra stagione di nidificazione, dato che l'appalto dei lavori, a cura della Patrimonio del Trentino (proprietaria dell'immobile), è attualmente nella fase di "verifica delle anomalie". Si tratta di una procedura prevista dalla legge, quando ad una gara pubblica arrivano delle offerte che prevedono ribassi tanto significativi da apparire "anomali". In questi casi, anziché procedere direttamente con l'affidamento lavori, l'ente deve verificare se l'offerta così bassa è giustificata e rispetta comunque i parametri richiesti dalla gara e dalla legge. In caso emergano aspetti poco chiari o lacune, va ovviamente esclusa. Una prassi ordinaria e piuttosto frequente, specie in questi tempi di "fame" di lavori pubblici, ma che richiede tempo. «La procedura è in corso - ci conferma il direttore della Patrimonio, Michele Maistri - ed è difficile stimare i tempi della sua conclusione. Sono quelle pratiche di cui si sa con certezza quando partono, ma non quando finiscono. È nostro interesse concludere l'iter velocemente». Ma qualche mese va messo in conto: e potrebbe arrivare marzo che ancora tutto non sarà pronto. Se così fosse, ci si dovrebbe fermare per rispettare il periodo di nidificazione degli uccelli, data la collocazione dell'immobile. E dire che proprio un anno fa, in gennaio, il sindaco annunciava come imminente la demolizione dell'ex Anmil, e auspicava che la Patrimonio del Trentino facesse in fretta, proprio per anticipare il periodo di tutela dei volatili. Ancora, lo scorso autunno, l'allora presidente Rossi rispondeva ad Euritmus (l'associazione che ha proposto un'Accademia lirica all'ex Anmil e chiedeva la rinuncia all'abbattimento) dicendo che dopo la metà di ottobre i lavori sarebbero potuti iniziare. Forse le cose non erano così veloci, dato che la gara d'appalto dei lavori non è ancora conclusa. Già, l'Accademia lirica. Fu forse anche il consiglio comunale, che chiese in marzo una sospensione dell'abbattimento per verificare la proposta di Euritmus, a rallentare le cose. Poi però quanto presentato dall'associazione non convinse l'amministrazione comunale, mentre i fautori dell'Accademia si dissero delusi sia del sindaco sia dell'amministrazione provinciale. Sperando, sotto sotto, che con l'avvento di una maggioranza di colore diverso a piazza Dante si aprisse almeno la possibilità di essere ascoltati. Ed effettivamente oggi il vento è cambiato al vertice della Provincia. Sinora tuttavia non ci sono stati cambi di rotta. «Ciò che è certo - precisa l'assessore ai lavori pubblici Graziola - è l'atto sottoscritto da Comune e Provincia, che prevede la demolizione, altre cose non ce ne sono state e quindi si va avanti in questa direzione. Prossimamente ci sarà un incontro tra le giunte comunale e provinciale: sarà l'occasione per fare il punto anche sull'ex Anmil».

Foto: Il palazzo "a onda" una delle strutture più significative del grande complesso ex Anmil (foto Matteo Festi)


Foto: Rampe e garage: questo complesso andrebbe demolito di sicuro