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14/07/2020

Eventi, un bando farsa: parola di regista

Il Messaggero

Antoniozzi, esponente di Viterbo 2020, dà un giudizio da addetto ai lavori su come è stato gestito il cartellone
IL CASO
«Non è professionalmente accettabile chiedere ora di organizzare qualcosa che va in scena tra 15 giorni con queste restrizioni, a fronte di uno stanziamento ridicolo». Parla da cantante lirico e regista Alfonso Antoniozzi, prima ancora che da politico. L'esponente di Viterbo 2020 è convinto che «in una realtà normale un bando del genere andrebbe deserto». Intanto è singolare che sull'albo pretorio siano pubblicati i bandi ma non la delibera. «Non si fa un avviso pubblico a fine luglio - dice Antoniozzi - per fare eventi ad agosto. A meno che il bando non sia un sipario per cose già preventivate».
CONTESTAZIONI
«Da teatrante dico che un bando che esce adesso con queste limitazioni, con questa rendicontazione, così in velocità è assurdo e irricevibile. Io direi: non posso partecipare perché non sono pronto. A meno che non mi sia stato detto prima di preparare qualcosa in vista dell'uscita dell'avviso». Che è quanto ha fatto l'assessore Marco De Carolis con il messaggio whatsapp pubblicato dal Messaggero il 26 maggio: «Le associazioni che hanno intenzione di proporre all'amministrazione una versione aggiornata dei propri eventi, tenuto conto di quanto ci siamo detti negli incontri fatti, sono pregate di protocollare a stretto giro di posta la loro proposta». «Alle sacrosante osservazioni fatte da me e altri colleghi della minoranza, per cui il modus operandi dei messaggini era inaccettabile dal punto di vista istituzionale continua Antoniozzi - si è corsi ai ripari. I contatti diretti li abbiamo visti, sono stati portati anche in consiglio comunale. Ma questa è una trasparenza di cellophane». Nel suo habitat naturale funziona così.
TEMPISTICA
«Gli spettacoli professionali non hanno attori che abitano tutti a Viterbo e stanno lì a girarsi i pollici. Se lo spettacolo è stato pensato per un evento va costituita una compagnia, vanno fatte prove. Dieci giorni fa mi ha chiamato un teatro per farne uno a fine agosto. Stiamo con le mani nei capelli: è un fulmine a ciel sereno due mesi prima perché devi pensare alle scenografie, all'idea di regia». Nel mondo reale è una corsa già così, «figuriamoci in soli 12 giorni, a fronte di tutte queste richieste». Ovvero la rendicontazione su compenso artisti, manodopera, ospitalità, service audio e luci, assicurazioni, tasse, allestimento spazi da dettagliare nella domanda. Il Comune mette massimo 3 mila euro a evento per un totale di 40 mila. «E' una cifra surreale per tre mesi di programmazione su Viterbo e quattro sulle frazioni. Auguri, congratulazioni, condoglianze a chi vorrà sobbarcarsi un lavoro così. E se poi la stessa data venisse indicata per più eventi? I teatranti veri che vedono un bando del genere lasciano perdere». Spettacoli anche a luglio, ma palco disponibile solo dal 1° agosto. «Sono incredibili conclude - è una fesseria».
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