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25/06/2020

Evasione, sotto indagine 3 onlus fittizie Sono 46 i soggetti “fantasma” per il fisco

Il Tirreno - el. gi.

Il comando delle Fiamme gialle ha celebrato il 246° anno della fondazione con il prefetto Fabio Marsilio: ecco il bilancio guardia di finanza Evasione, sotto indagine 3 onlus fittizie Sono 46 i soggetti "fantasma" per il fisco Il comando delle Fiamme gialle ha celebrato il 246° anno della fondazione con il prefetto Fabio Marsilio: ecco il bilancio guardia di finanza
GROSSETOTre onlus "fittizie" che operano in provincia di Grosseto sono sotto indagine della Guardia di Finanza, per una presunta evasione fiscale di oltre 11,5 milioni di euro illecitamente detenuti all'estero e non dichiarati in Italia. Di queste tre organizzazioni "no profit" una è risultata "esterovestita", ovvero con sede dichiarata all'estero. Le indagini sono del comando provinciale della Guardia di Finanza che ieri mattina ha celebrato il 246° anniversario della fondazione nel salone delle Bandiere in piazza del Popolo, con una cerimonia improntata a massima sobrietà per le limitazioni del coronavirus. Il prefetto Fabio Marsilio ha incontrato tutti i comandanti di Reparto della Guardia di finanza della provincia con cui ha ripercorso le fasi cruciali di quest'ultimo periodo emergenziale, con un plauso per l'attività ordinaria e straordinaria svolta dalle Fiamme gialle. In un incontro riservato con il comandante provinciale Antonio Del Gaizo, lo stesso prefetto ha voluto affrontare le "linee strategiche" di azione per contrastare l'infiltrazione della criminalità organizzata, come pure la diffusione dell'usura nel tessuto economico sano della provincia che è in forte crisi - e come tale debole e vulnerabile - a seguito del lockdown. Nel 2019 la Gdf ha eseguito oltre 5.300 interventi operativi e 98 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale. evasione, elusione e frodi fiscaliSono 50 i reati fiscali scoperti per i quali sono stati denunciati altrettanti responsabili. Il valore dei beni proposti per il sequestro, per reati in materia di imposte dirette e iva, è di 14,7 milioni. Rilevato (come detto sulle onlus) un caso di evasione fiscale internazionale riconducibile ad "estero-vestizione" della residenza fiscale, che ha portato a constatare materia imponibile sottratta a tassazione per 11,5 milioni di euro illecitamente detenuti all'estero e non dichiarati in Italia. Sono 46 gli evasori totali scoperti (soggetti totalmente sconosciuti al Fisco) che hanno evaso Iva per oltre 4 milioni e mezzo di euro. Una parte considerevole della base imponibile recuperata a tassazione - circa 12 milioni di euro - è da ricondurre a "società di comodo", spesso utilizzate per il reinvestimento di proventi illeciti; 11,5 milioni di euro, oltre a Iva per circa 1,5 milioni di euro, sono da ricondurre a un noto professionista operante nella provincia. Fenomeno a quanto pare diffuso, quello delle società di comodo, che si prestano a infiltrazioni, riciclaggio, frodo dell'Iva e delle imposte dirette. Un'indagine complessa su delega della Procura, nel 2019, ha fatto emergere anche un sistema di frode in materia di accise e Iva messo a segno da un'organizzazione criminale transnazionale operante nell'ambito della Ce ed extra-Ce, con evasione di tributi pari a 5.270.000 euro: un imprenditore residente a Grosseto è stato arrestato nel luglio 2019 (ne avevamo già parlato sul Tirreno). Spesa pubblicaSi contano qui 74 interventi e 15 deleghe d'indagine concluse in collaborazione con la magistratura ordinaria e 23 deleghe svolte con la Corte dei conti. Indebite percezioni e richieste di contributi sono emerse nel settore della politica agricola comune e della politica della pesca per 244.000 euro con 3 persone verbalizzate di cui 1 denunciata all'autorità giudiziaria. Segnalati alla magistratura contabile anche 20 soggetti per danni erariali accertati per 4,5 milioni di euro. Da segnalare una misura cautelare interdittiva del divieto temporaneo di esercitare uffici direttivi emessa della Procura di Grosseto nei confronti di un imprenditore lombardo, per un condizionamento di una gara d'appalto.Emergenza CovidE una parte sostanziosa dell'attività della Gdf, svolta anche con le altre forze di polizia coordinate dalla Prefettura, è legata allo stato d'emergenza Covid, con indagini su illeciti economico-finanziari come usura, riciclaggio, truffe e frodi (anche online) a danno della popolazione. Pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche, reati contro la pubblica amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture e, più in generale, violazioni al Codice degli appalti. Illeciti che possono trovano terreno fertile in un momento di vulnerabilità collettiva. Circa 4200 i controlli a partire da marzo per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia; 390 i controlli agli esercizi commerciali per verificare la corrispondenza dei codici di produzione Ateco alle disposizioni governative; controllate 3810 persone. -- elisabetta giorgi© RIPRODUZIONE RISERVATA