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20/01/2021

Evasione della Tari, partite oltre 6 mila cartelle

Corriere dell'Umbria

La società che ha vinto il bando per la riscossione, la Municipia, deve recuperare 5 milioni di tasse non pagate nel 2015
di Giorgio Palenga TERNI K Il Comune di Terni batte cassa nei confronti di quei ternani, e non sono pochi, che si sono... dimenticati o non hanno voluto pagare le imposte comunali negli ultimi anni: sono già partite oltre 6 mila cartelle negli ultimi due mesi solo per la tassa dei rifiuti non pagata nel 2015. E lo stesso è avvenuto anche per l'Imu. Se le problematiche legate al Covid e alla crisi possonogiustificare, in talunicasi, le difficoltà di questi ultimi mesi, il dato complessivo del "buco" alla base del dissesto ereditato dall'attuale giunta Latini - circa 40milioni di euro, relativoaicinque anniprecedenti - sta a dimostrare che più di qualcuno ci ha marciato, a fronte di chi invece magari non ce l'ha fatta per difficoltà economiche oggettive. In ogni caso, abituare i ternani, o comunque gran parte di loro, a pagare quanto dovuto al Comune è stata sin da subito una priorità, esplicitata anche in maniera clamorosa in un torrido agosto del 2019 quando, alla vigilia peraltro di un rimpasto ferragostano di giunta, furono proprio il sindaco Latini e gli assessori in carica all'epocaa rivolgere un appello via social ai cittadini, con alle spalle Palazzo Spada: "Paghiamo tuttiletassecomunali, se no non possiamoandare avanti". Da quei giorni si è iniziato a passare all'incasso, prima con solleciti partiti direttamente dagli uffici comunali, poi con un primo affidamento da parte dell'Osl (l'Organismo straordinario di liquidazione, che si è preso in carico di far quadrare i conti post dissesto) ad una società di riscossione che si trovò a gestire, non senza difficoltà, la scadenza di fine anno 2019, per non far cadere in prescrizione l'annuaMancato saldo dell'Imu La Ica al lavoro per l'imposta sugli immobili: 3,1 milioni in un anno Comune Il mancato pagamento delle tasse alla base del dissesto ereditato dall'attuale giunta. Nel riquadro Masselli lità di imposta 2014. Partirono così, entro il 31 dicembredi quell'anno, alcune migliaia di cartelle, molte delle quali si rivelarono ingiustificate, proprio per il ristretto lasso di tempo che ebbe la società incaricata di compiere tutte le verifiche incrociate. Ai primi del 2020, così, scoppiò il caso delle "cartelle pazze", con uffici dell'Asm e del Comune intasati da persone che protestavano e migliaia di cartelle conseguentemente annullate. Da quel periodo però, il Comune ha indetto un bando di gara per individuare una società che, per i successivi otto anni, si interessasse della riscossione.Il bando selo è aggiudicato nel luglio scorso la società romana Municipia che nei mesi scorsi ha iniziato l'invio degli atti relativi al 2015, quindi prescrivibili in caso di mancata notifica lo scorso 31 dicembre. Ebbene sono state inviate 6.121 cartelle, per un importo pari a poco più di 5 milioni di euro. "Mi pare di poter dire che quest'anno sono state compiute tutte le verifiche delcaso e che isollecitisiano stati tutti legittimi - commenta l'assessore al bilancio, Orlando Masselli - visto che non si è avuta notizia di situazioni neanche lontanamente assimilabili a quelle dello scorso anno. Gli avvisi sono stati inviati via pec, per i contribuenti che l'hanno comunicata, e per raccomandata. Gli addetti della società sono a disposizione dell'utenza sue volte alla settimana, su appuntamento, negli uffici comunali". Contestualmente, un'altra società, la Ica srl, sta procedendo per la riscossione dell'Imu, sempre del 2015. In questo caso da recuperare ci sono 3,1 milioni di euro.