scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
06/10/2021

Eugenio Marangon, “l’avvocato” Assunto da poco ad Amazon

Il Mattino di Padova - Alice Ferretti

Da alcuni giorni aveva preso servizio a Rovigo, si sarebbe laureato in Legge Candidato come consigliere comunale con "Cadoneghe nel cuore" la vittima
CADONEGHETra gli amici era chiamato "l'avvocato" o "lo psicologo" . Il primo soprannome veniva dai suoi studi in Giurisprudenza, il secondo era nato per la sua predisposizione naturale ad ascoltare le persone, specialmente quelle che avevano bisogno. Eugenio Marangon, 28 anni compiuti l'8 febbraio scorso, mancato tragicamente ieri mattina mentre stava tornando dal lavoro, era una persona che lasciava il segno. Se lo si vedeva, anche solo una volta, era difficile scordarsi di lui. Sempre molto elegante ed educato, aveva quel modo di fare da giurista che tutti scherzosamente gli apostrofavano. Ma era anche un ragazzo semplice, attaccato a valori e agli ideali. Dal 2012 era iscritto alla facoltà di Giurisprudenza di Padova. Gli mancava poco per concludere i suoi studi e nel frattempo faceva qualche lavoretto. Ieri mattina stava tornando dopo il turno di notte dalla sede di Amazon di Rovigo, dove aveva iniziato a lavorare da una settimana. Eugenio viveva in via Vivaldi a Cadoneghe, con il papà, la compagna e le due sorelle, ma spesso passava periodi con la mamma. Con la famiglia fino al 2020 aveva vissuto in una casa singola di via Cipro. Ragazzo intelligente, appassionato e propositivo, nel 2019 si era fatto coinvolgere in un'avventura politica. Si era candidato consigliere comunale con il gruppo "Cadoneghe nel cuore" guidato dall'ex consigliere Aldo Tomat. «Si era candidato più per spirito di aggregazione che per reale interessa ad entrare a far parte della politica. Lui era di centrosinistra e voleva dare il suo contributo», racconta Aldo Tomat, che oltre ad aver condiviso una parte dell'esperienza politica con Eugenio è pure cugino di suo papà. «Era un ragazzo solare, pieno di iniziative e intraprendente». Eugenio era un ragazzo molto serio. Fino allo scorso anno, per 7 anni, è stato fidanzato con Lucia Scanferla, dell'omonima carrozzeria di Cadoneghe. Con lei era rimasto in ottimi rapporti. «Ci vedevamo sempre, avevamo gli stessi amici, uscivamo spesso insieme. Era una persona fantastica, deliziosa, ben voluta da tutti», racconta Lucia. «Quando qualcuno aveva bisogno lui gli dedicava tutto il tempo per parlare, discutere. C'è sempre stato per tutti». Giacomo Ruffa era il miglior amico di Eugenio: «Siamo cresciuti insieme. Siamo stati compagni di classe alle medie, alla Don Milani, e alle superiori, al Curiel. Eravamo compagni di banco», racconta Giacomo. «L'ho visto l'ultima volta la scorsa settimana. Mi aveva detto che aveva iniziato a lavorare per Amazon e che si era iscritto a un corso professionalizzante per diventare un tecnico nel settore degli appalti. Era sorridente come sempre. Un vero amico». --Alice Ferretti