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21/01/2021

Esternalizzazione dei tributi la gara d’appalto entra nel vivo

Il Mattino

CONSEGNATE LE OFFERTE IN VIA TELEMATICA SANTORO: «ASSURDO CHE UN PRIVATO POSSA AGGREDIRE I CONTRIBUENTI»
LA PROCEDURA
«Assoservizi» si fa avanti per restare al timone della gestione dei tributi del Comune di Avellino. L'indiscrezione trapela dal muro di gomma di Palazzo di Città. Ieri a mezzogiorno, infatti, sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte al bando emanato lo scorso dicembre dal settore Finanze di Palazzo di Città.
Modalità telematica di ricezione delle offerte e massimo riserbo, al netto dell'esigenza di grande trasparenza di una procedura cruciale ed economicamente rilevantissima: tanto per le sorti finanziarie di Palazzo di Città, stretto dal pre-dissesto, quanto, soprattutto, per le tasche dei contribuenti avellinesi. E l'attuale gestore privato ha presentato la sua offerta. Dopo averci provato senza successo a partire dai tempi dell'amministrazione Foti, il settore Finanze ha trovato la quadra e vuole andare fino in fondo. Su indirizzo dell'amministrazione Festa, che ha sposato in pieno la strategia delle esternalizzazioni, l'ente affiderà per sei anni la concessione del servizio di gestione, accertamento e riscossione, ordinaria e coattiva dei tributi comunali, delle entrate extratributarie, dei contratti e riscossione ordinaria dei fitti degli alloggi comunali, del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria (denominato canone unico), del canone patrimoniale di concessione per l'occupazione nei mercati, della gestione del contenzioso in tutti i gradi di giudizio, nonché di compartecipazione del Comune all'accertamento dei tributi erariali.
Un appalto da 7.9 milioni di euro, che darà al soggetto che se lo aggiudicherà un potere praticamente enorme. L'azienda non si limiterà a notificare e riscuotere tutti i tributi, ma avrà anche e soprattutto il compito di aggredire l'enorme sacca di evasione fiscale che vede Palazzo di Città tra i Comuni meno capaci di incassare le imposte ed è alla base del pre-dissesto. Soprattutto, il gestore potrà adire il recupero giudiziale dei crediti, anche arrivando ad effettuare pignoramenti.
Infine, questa la novità del bando, si occuperà anche del Contenzioso dell'ente. Anche per questo, aspettando che si entri nel merito della procedura, con la valutazione dell'offerta tecnica ed economica, affidata ad una non meglio precisata «seduta pubblica telematica», nell'opposizione resta forte un forte disappunto soprattutto politico. Amalio Santoro, capogruppo di SiPuò, non ci gira intorno: «Siamo di fronte ad una cessione continua di sovranità del Comune, e il principio dell'esternalizzazione al privato è ormai la bussola di tutta l'amministrazione Festa. Così - accusa - si mette in dubbio il ruolo stesso dell'ente e la funzione pubblica. Capisco le difficoltà della fase, accentuate dal Covid e dal bisogno di raccattare risorse, ma tutto è sempre frutto di un certo occasionalismo amministrativo». Il riferimento è alla carenza di personale, ma le conseguenze non sarebbero da poco: «Mentre si cede un esorbitante potere a soggetti esterni continua Santoro si consolida un certo partito della spesa, attraverso mille micro interventi che sembrano voler accontentare solo amici degli amici, e si consumano scelte avventate». Ma questa è una gara multimilionaria.
Nel merito, Santoro non vede di buon occhio la possibilità che il privato possa aggredire legalmente i cittadini: «Delegando tutta la materia tributaria a un soggetto esterno, si mette l'avellinese in condizione di grande difficoltà e solitudine. Il soggetto privato reggerà bene la sfida, ma un contenzioso, il cittadino non lo può sostenere. Così resterà solo e indebolito dalla decisione dell'amministrazione». Nel merito della procedura, poi, il capogruppo di SiPuò ravvisa pure un certo limite nella trasparenza: «Al di là del mistero sulle offerte presentate chiosa per una gara cosi importante, ci si aspetterebbero procedure di grande evidenza. Invece si fa tutto per via telematica, anche l'apertura delle buste. Almeno secondo il bando. Una procedura per pochi - affonda - e noi potremo saperne di più solo molti giorni dopo, dall'Albo comunale».
m. s.
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