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25/03/2021

Estate fiorentina “molecolare” per evitare assembramenti

La Repubblica - Fulvio Paloscia

Il Comune vara i bandi per finanziare i progetti, puntando sui parchi e sulle periferie L'assessore Sacchi: "Tutto sarà subordinato alle regole dettate in quel momento dal governo" Confermato il mezzo milione di euro di finanziamento per i 15 festival che avrebbero goduto dei contributi triennali
L'Estate Fiorentina si farà. Nonostante la pandemia. Certo, sarà sottoposta alle regole dei nuovi dpcm che da qui a giugno (mese d'inizio degli eventi) saranno emanati dal governo, con una consapevolezza: quest'anno niente bomba libera tutti. «L'anno scorso non ci furono né i tempi tecnici, né le risorse. Ma una città della cultura come Firenze - dice l'assessore alla cultura Tommaso Sacchi - deve dare un segnale forte di rinascita. Lo deve ai cittadini, ma anche al mondo del terzo settore, delle associazioni culturali, perché tengano duro nell'attraversamento della crisi legata alla pandemia, grazie alla possibilità di godere di finanziamenti pubblici». Il bando elaborato da Sacchi e dal suo team, che sarà pubblicato il 29 marzo e si chiuderà il 27 aprile, mira ad un'estate che Sacchi definisce «sempre più molecolare», ricca di tanti piccoli eventi sparsi sul territorio per evitare assembramenti, come sempre con tanta attenzione alla periferia: «Penso ad esempio ai parchi cittadini. Non solo Cascine, ma anche Argingrosso, Bobolino, Giardino delle rose. Ovvio che tutto dovrà essere rigorosamente subordinato alle regole stabilite dal governo, a partire dal divieto di somministrazione di bevande, se ci sarà. La sicurezza sarà al primo posto. Detto questo, i nostri uffici tecnici e amministrativi saranno a disposizione delle realtà culturali premiate perché rendano sicuri gli spazi a loro disposizione».
Il bando sarà unico, diviso in due sezioni: la prima prevede contributi comunali triennali (2021-2022-2023) per le attività istituzionali di soggetti culturali che operano a Firenze; la seconda distribuisce finanziamenti solo per il 2021 a associazioni anche non fiorentine; quelle che operano in città potranno potranno candidarsi a entrambe le sezioni, ma con progetti distinti. Per quanto riguarda i contributi triennali, i criteri premianti saranno l'identità culturale cittadina, la qualità dell'attività proposta, la capacità di coinvolgere pubblico, la sostenibilità economica e il cofinanziamento. Avranno più punteggio i progetti che rivitalizzeranno i quartieri periferici della città, che animeranno gli spazi culturali cittadini o le biblioteche, a cominciare da quelle più decentrate.
E le attività legate alle celebrazioni dantesche, «perché è giusto che non siano solo le grandi istituzioni, ma anche l'associazionismo, a rendere omaggio al Sommo Poeta, e a leggerlo da angolazioni alternative». Per i progetti approvati sono previste agevolazioni come la concessione gratuita o ridotta del suolo pubblico, la concessione gratuita di immobili di proprietà comunale e delle biblioteche comunali, l'esenzione del canone di noleggio di beni strumentali, l'abbattimento del 50% dei diritti d'affissione.
L'assessore ha inoltre confermato i 15 festival selezionati nel 2020, che avrebbero goduto di contributi triennali fino al 2022. Da Musart al Festival au Désert, dal Florence Jazz Festival al Florence Dance Festival: «Visto il mancato svolgimento dell'Estate dell'anno scorso, abbiamo fatto slittare tutto di un anno, in modo che questa triennalità si allineerà a quella del nuovo bando». Ai festival andrà la cifra prevista di 500 mila euro; i soldi restanti - circa 830 mila euro: non sono previste variazioni di spesa rispetto al 2020 - andranno ai progetti a bando, per un massimo di 10 mila euro a progetto, mentre per gli eventi relativi solo al 2021 non ci sono tetti massimi. È in corso la ricerca di sponsor privati: Toscana Energia ha confermato l'intervento di 100 mila euro. L'Estate Fiorentina sarà organizzata da Mus.e, la grafica sarà affidata - a titolo gratuito - agli studenti dello Ied.

Foto: kL'assessore Tommaso Sacchi assessore alla cultura di Palazzo Vecchio