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01/06/2019

Esclusione, la 231 non basta

ItaliaOggi - DI DARIO FERRARA

APPALTI
Per escludere la società dalla procedura d'appalto non basta il rinvio a giudizio chiesto per la 231 laddove l'ex amministratore è accusato di corruzione e turbata libertà degli incanti. Risulta insufficiente la contestazione all'ente della responsabilità amministrativa non aver saputo adottare modelli adeguati a combattere il malaffare perché anche dopo il dl semplificazioni spetta sempre più alla stazione appaltante motivare il grave illecito professionale che legittima l'estromissione dalla gara. Così la sentenza 897/19 del Tar Lombardia sez. I. Nelle more il gip dichiara estinto l'illecito amministrativo contestato alla società, ma contro l'amministratore si apre il processo, nel quale peraltro lo stesso comune si costituisce parte civile. Non c'è dubbio che anche di fronte alla richiesta del pubblico ministero l'amministrazione possa decidere di estromettere l'impresa dalla procedura, ma deve giustifi care con un'adeguata spiegazione l'esercizio dei più ampi poteri discrezionali che le sono riconosciuti. Lo stesso dl semplifi cazioni che ha modifi cato l'art. 80 del codice appalti prevede la motivazione sul tempo trascorso dalla violazione oltre che sulla gravità della condotta. Il punto di equilibrio fra concorrenza e trasparenza risulta spostato in favore delle amministrazioni pubbliche. Nella specie l'onere non viene adempiuto: nella comunicazione imposta dalla legge 241/90 il comune esclude la società dai lavori di bonifi ca dell'area dall'amianto limitandosi a ricordare che pende il procedimento penale. L'ente locale non spiega perché i fatti contestati a società e amministratore integrino l'illecito professionale, ma nel verbale sottolinea che il reato addebitato è un grave delitto contro la pubblica amministrazione: un dato di fatto e non una motivazione. È vero: il comune si trova a disagio perché l'impresa risulta indagata in una vicenda che lo coinvolge e intende agire per tutelare l'interesse pubblico. Ma la p.a. si appiattisce sull'indagine penale e sarebbe contro i principi di Costituzione e Cedu estromettere l'azienda senza che il gip si sia pronunciato sulle accuse. Spese compensate per la novità della questione.

Foto: La sentenza sul sito www. italiaoggi.it/documenti-italiaoggi