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30/04/2021

Esclusione dai fondi Ue il sindaco Ceffa si arrabbia

La Provincia Pavese - Oliviero Dellerba

«Pavia sì, noi no: adesso voglio capire in che modo ha deciso la Regione» "Vigevano. inc" (lavori per 15 milioni di euro) è il primo dei piani non approvati lo scontro
VIGEVANO«Sono sconcertato: già martedì sera avevamo chiesto l'accesso agli atti relativi al bando». A sbottare, è il sindaco Andrea Ceffa, all'indomani della scoperta che del maxi finanziamento (quasi 15 milioni di euro) chiesto all'Unione Europea, per tramite della Regione, non arriverà nulla. Amara sorpresaIl progetto "Vigevano.inc", infatti, è il primo degli esclusi: tredicesimo a punto dal sogno di fondi per sistemare palazzi, case popolari e servizi alla collettività. Lo sconcerto è palpabile perché la scoperta è arrivata dalla conferenza stampa del governatore Attilio Fontana: a Vigevano neanche un centesimo. «Vogliamo capire adesso - conferma Ceffa - come è stata fatta la suddivisione dei fondi e come sono stati valutati i progetti. Questo sia per perfezionarci per il prossimo bando, ma anche per capire le altre città come sono riuscite a passare questa prima selezione. Quando avevamo partecipato all'ultima presentazione avevamo avuto feedback positivi». Il bando in questione è quello che assegna centinaia di milioni di euro dell'Unione Europeo attraverso una «Manifestazione di interesse per la selezione di strategie di sviluppo urbano sostenibile da promuovere attraverso i fondi strutturali e di investimento europei per il periodo 2021-2027». Nel progetto, che non è ancora stato divulgato, Vigevano ha inserito il recupero inclusivo di una parte della città, partendo da una fetta del centro storico (l'orfanotrofio Riberia che diventerà una cittadella sociale e la parte ottocentesca del castello che ospiterà i sistema bibliotecario) per arrivare sino alla periferia, con il recupero di alcune palazzine di edilizia popolare e il potenziamento dei servizi per alcuni quartieri ormai gravemente carenti. Si tratta di un ambizioso studio, del valore di 15 milioni 660 mila euro, sul quale Vigevano puntava molto e aveva chiesto 14 milioni e 900 mila euro». Che qualcosa non è andato nel verso giusto, però, è cominciato a essere chiaro martedì quando Pavia ha annunciato, trionfante, il passaggio del progetto "Waterfront" e a Vigevano è stata rinviata la "call" in cui sarebbero stati dettagliate le fasi successive dell'iter burocratico. In serata la conferma di essere stati buttati fuori. «Cercheremo di capire cosa sia successo - conclude Ceffa - e a questo punto renderò pubblico anche il nostro progetto». Fracassi, sindaco di Pavia vince e Ceffa, sindaco a Vigevano (sempre della Lega) perde. Ma non solo per questo bando. L'altro smaccoAnche per la nuova mappa degli impianti crematori cimiteriali Pavia esce con un potenziamento e il sogno di Vigevano di realizzare un nuovo impianto nella regione Oltremora del camposanto svanisce. Dei 24 nuovi forni solo la bresciana Chiari ottiene il via libera. Per tutti gli altri il decreto della direzione regionale welfare indica come motivo il fatto che i nuovi impianti non siano ubicati nel cimitero. «Informalmente c'era stato spiegato un altro problema nella candidatura - dice il sindaco Andrea Ceffa - posto nella mancanza del piano cimiteriale. Se venisse confermata la bocciatura per un altro motivo credo che ci siano i termini per chiedere un riesame della nostra candidatura. Non si è tenuto conto delle esigenze concrete del territorio e ci si è limitati a valutare la forma amministrativa degli atti». In ogni caso il dubbio che Pavia abbia fagocitato le risorse regionali su entrambi i bandi a discapito di Vigevano , rimane. --Oliviero Dellerba