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03/10/2019

Erzelli, il flop ospedale Viale: ci riproveremo I sindacati: no a regali

Il Secolo XIX

Il bando è andato deserto, riunione con i privati Toti: valutiamo anche il project financing puro IL CASO
Emanuele Rossi Sulla collina di Erzelli il cartello che dice "Qui sorgerà il nuovo ospedale del Ponente" oggi suona più beffardo che mai. La Regione insiste sulla strada dell'affidamento ai privati, anche dopo il bando andato deserto. Ma i sindacati mettono in guardia: «No a nuovi vantaggi per i privati con i soldi della sanità pubblica». L'assessore alla Sanità Sonia Viale conferma l'idea di un incontro con gli "stakeholder" (ossia i possibili investitori) che avevano chiesto una proroga dei termini del bando (da giugno a fine settembre): «Faremo una verifica in maniera trasparente, come previsto dalle leggi. Se ci sarà un nuovo bando lo si vedrà dopo questa verifica. Proseguiamo perché il nostro obiettivo, che sicuramente porteremo a compimento, seguendo il codice degli appalti, è dare a Genova il suo ospedale di Ponente». Il presidente Toti conferma «la ferma volontà» di andare avanti con il progetto dell'ospedale ma aggiunge «Se questa non sarà la strada ne troveremo un'altra, magari un project puro piuttosto che un investimento totalmente pubblico. Ma dobbiamo tutelare le esigenze di programmazione sanitaria e dei lavoratori». C'è l'esigenza di capire cosa abbia motivato le defezioni dei due grandi gruppi lombardi che si erano fatti avanti: Humanitas e San Donato. Se sia la durata della concessione, la sostenibilità economica dell'operazione, le specialità mediche previste nel nuovo ospedale, le clausole di salvaguardia per i lavoratori della sanità pubblica, il nodo della proprietà dell'area e dei muri della nuova struttura. «Toti dimostra di non azzeccarne una - attacca la M5S Alice Salvatore - il bando era poco conveniente e l'area di Erzelli poco appetibile. Nel frattempo, almeno potrebbero investire sulla sanità pubblica». I sindacati però tengono alta la guardia e non vogliono concessioni più favorevoli ai privati: «Abbiamo molte riserve sull'operazione che rischia di svuotare la sanità Pubblica, riducendo le possibilità di accesso, soprattutto a chi ha più difficoltà. - scrivono Federico Vesigna, Luca Maestripieri e Mario Ghini, segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil Dal momento che il bando è andato deserto, non vorremmo che si finisse in un circuito poco virtuoso: cioè che, per invogliare i privati ad investire, la Regione fosse costretta a concedere ulteriori vantaggi a chi verrà peggiorando le condizioni di lavoro del personale e la qualità del servizio ai cittadini. Siccome la storia insegna che le privatizzazioni in sanità si fanno con i soldi pubblici, non vorremmo che se dovessero aumentare le risorse necessarie a realizzare l'ospedale degli Erzelli contemporaneamente si riducessero quelle disponibili ad investire su una sanità del territorio che è fondamentale per garantire il diritto alla salute in una regione che è la più anziana d'Italia». -

Foto: L'assessore Sonia Viale