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02/07/2019

«Erba alta alla Vernavola» Parco escluso dagli appalti

La Provincia Pavese - S.Pr.

Residenti critici, interviene il primo cittadino
IL CASOErba alta alla Vernavola. Semplicemente perché non c'è nessuno che la taglia. I cittadini si lamentano e il sindaco Fabrizio Fracassi chiede di intervenire, ma il parco, uno dei principali polmoni verdi della città, non rientra nei cinque mini appalti che hanno interessato Pavia nel 2016, anno in cui si decise di suddividere la città in cinque zone, con altrettanti differenti contratti di appalto.Del verde quindi, da 3 anni, si occupano cooperative e consorzi di imprese. «La Vernavola, come anche altre zone, non è stata inclusa nell'appalto», spiega il sindaco, ricordando che lo stesso destino è stato riservato anche al cimitero, alle rive del Ticino, al Bosco Grande, al Bosco Negri e alle zone verdi delle case popolari, dove bisognerà sistemare alberi e aiuole. Dal Mezzabarba fanno sapere che l'esclusione era dipesa forse da ragioni economiche. La città era stata perciò suddivisa in cinque zone, affidate ad altrettante differenti cooperative con aggiudicazioni separate, che quindi impedivano una maggiore elasticità di gestione. Gli appalti erano scaduti nell'aprile scorso e sono stati rinnovati fino a novembre 2019 per dare la possibilità alla nuova amministrazione di decidere sull'organizzazione del servizio.Si è parlato anche di manutenzione del verde nell'incontro tra il sindaco Fracassi e Asm. «Il risultato della gestione attuale è sotto gli occhi di tutti - dice il primo cittadino -. Una sorpresa che non ci aspettavamo. Ora si cercherà di porre rimedio a questa situazione. Valuteremo come procedere per il futuro e prenderemo in considerazione anche Asm, che in passato gestiva la manutenzione del verde pubblico. Il nostro obiettivo, quello è rendere più vivibile questa città». --S.Pr.