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25/11/2019

«Eppure il settore rappresenta il 9,6% del pil della regione»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

PARLA IL PRESIDENTE DI ANCE PUGLIA
Bonerba: la burocrazia malata ci sta uccidendo
l Nicola Bonerba, 51 anni, ingegnere, è il numero uno dell'Ance Puglia, l'Associazione costruttori edili. Presidente, qual è lo stato di salute della Puglia che costruisce? Il nostro settore, nonostante la crisi che viviamo da oltre un decennio, continua a incidere notevolmente sull'economia regionale, tanto da rappresentare il 9,6% dell'intero PIL. Dopo il 2016, l'anno peggiore per il comparto pubblico, nello scorso biennio ci sono stati segnali di ripresa con una crescita dei bandi di gara per lavori pubblici. La tendenza positiva è continuata anche nei primi tre mesi del 2019 con un incremento del 40% circa negli importi banditi. La madre di tutte le criticità? La burocrazia. Non quella sana, che garantisce trasparenza e legalità, ma quella malata, che allunga drasticamen te i tempi danneggiando il settore e lo sviluppo. Quanto è attrattivo il nostro mercato? La Puglia conferma grandi capacità attrattive nei confronti degli investitori; esempio lampante è il settore turistico in cui il brand Puglia attrae un numero crescente di investitori esteri interessati ad acquistare trulli, masserie e altre costruzioni tipiche. Quali azioni, secondo lei, servirebbero per colmare il gap col resto del Paese? In Puglia, come in tutto il Sud, paghiamo una dotazione infrastrutturale sottodimensionata. Per colmare il gap con il resto del paese servirebbe la definizione di un cronoprogramma sull'uti lizzo dei fondi per le opere previste, affinché non si trasformino in incompiute. Cosa chiederebbe al presidente Emiliano? Tutti i costruttori pugliesi gli chiederebbero di alleggerire il peso della burocrazia per sbloccare quanti più cantieri possibile, l'accelerazione nella spesa dei Fondi Strutturali e una legge sulla rigenerazione urbana. Cosa chiederebbe al presidente Conte? In primis di stanziare più risorse per ammodernare le infrastrutture del Mezzogiorno. Poi di reintrodurre le detrazioni fiscali per chi acquista immobili in classe energetica A o B per favorire la riduzione delle emissioni di CO2. E anche di tenere fede alle promesse fatte durante l'assemblea ANCE per quanto riguarda la rivisitazione del Codice degli Appalti e l'istituzione di un tavolo di crisi per il nostro settore. Il mattone tira ancora? Assistiamo a una certa vivacità del mercato residenziale in Puglia, grazie alle opportunità offerte dalla legge sul 'Piano Casa'. L'anno scorso, in linea col trend positivo avviato nel 2013, si è registrato un incremento del numero di transazioni immobiliari del 4,4%, migliore rispetto a quello del Sud (+3,8%). Meglio riqualificare o costruire ex novo? Consapevo li della necessità di limitare il consumo del suolo, auspichiamo uno sviluppo urbanistico che incentivi interventi di riqualificazio ne, recupero e rigenerazione del patrimonio edilizio esistente e delle aree degradate. Anche attraverso interventi di demolizione e ricostruzione accompagnati da incentivi fiscali. Rispetto dell'ambiente e sviluppo urbanistico possono andare d'accordo? Lo sviluppo urbanistico, inteso come utilizzo sostenibile del territorio, può essere compatibile con la difesa dell'ambiente, nel rispetto degli equilibri tra ecosistema naturale e sviluppo prodotto dall'attività dell'uomo. Cosa pensa della annunciata legge regionale sulla bellezza? La bellezza per chi costruisce è garantire la qualità dello spazio, offrire caratteristiche di armonia, buon gusto e ordine estetico. Seguiamo con molto interesse l'iter della legge regionale sulla bellezza che, tra i vari intendimenti, ne presenta uno fondamentale per rendere la nostra regione sempre più appealing: valorizzare le diverse macro-aree che formano il mosaico delle identità pugliesi. Ammodernare le infrastrutture è una necessità. Ma ci sono le risorse? Sì, di risorse disponibili ce ne sono tante ma vanno spese, altrimenti si rischia di perderle. [g. camp.] ANCE Nicola Bonerba