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14/07/2020

Enzo Mastorci (Cisl): l’appalto è “rigido” unica strada è revocarlo

Il Tirreno - manuela d'angelo MDA

i sindacati
massa carrara«Per come si stanno mettendo le cose, la Regione dovrebbe valutare la possibilità di revocare la gara e accelerare le operazioni di internalizzazione del servizio Cup». A dirlo è Enzo Mastorci, segretario regionale della Cisl Fp, che spiega come quella gara (ancora ferma in Estar, perchè l'appalto non è stato "consegnato" a causa della vertenza dei lavoratori del Cup) fosse partita male fin dalla sua organizzazione. «Fino a oggi se la Asl ha bisogno di potenziare un qualsiasi servizio esternalizzato, può comprare un monte di ore aggiuntive all'appaltatore. Domani, con il nuovo appalto, non sarà più possibile, perché Cns, che ha vinto la gara, fornirà modelli definiti, pacchetti ore catalogati in maniera incomprensibile, A, B, C, in base agli orari di apertura degli sportelli, che ovviamente non corrispondono ad una qualità del servizio, visto che posso tenere aperto lo sportello dalle 8 alle 20 ma se ci lavora una sola persona la performance non sarà eccellente». E ancora: «La Asl ha confermato anche al sindacato di aver chiesto un monte ore pari a 2.633, che sono quelle dell'attuale contratto di servizio. Ma si dimentica di dire che 2.633 diviso 108 lavoratori fa 24,3 ore, quando al Cup se ne lavorano anche 34 ciascuno. Sono quelle ore aggiuntive che servono al servizio e che la Asl comprava in più. Allora si faccia il conto di quante ore ha lavorato ciascun operatore in una nno e si contrattualizzino quelle. La verità- conclude Mastorci- è che in questa partita il Cns è molto forte, perché vincitore di una regolare gara di appalto e la Regione, invece, è parte debole che nulla può fare, se non revocare quella stessa gara. -- MDA