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23/06/2021

Entro giugno l’ok al Ddl Anticorruzione

La Prealpina

L'ottimismo del ministro Brunetta: «Da pochi mesi l'Italia rispetta le scadenze»
ROMA - Entro il mese di giugno vedranno la luce anche le nuove regole su appalti e anticorruzione nonché su trasparenza e sulla concorrenza così come prevede la tappa delle riforme promessa dal Governo per affiancare il Pnrr così da averne ottenuto il via libera da Bruxelles. «A fine mese approveremo le norme anticorruzione e sulla trasparenza», ha assicurato infatti il ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta, intervenendo al Forum P.A indicando anche le norme sulla concorrenza come possibile oggetto del pacchetto. Brunetta sottolinea come «da pochi mesi c'è una nuova Italia che rispetta le scadenze». Archiviate le semplificazioni e la governance inserite nel decreto Recovery, il cronoprogramma del Pnrr procede quindi ancora a velocità accelerata. Per rispettarlo, il governo è già intervenuto nel campo della P.A. definendo le norme per il reclutamento. A giugno era prevista appunto la presentazione del ddl delega per la riforma del Codice degli appalti e una seconda delega per l'«abrogazione e la revisione di norme che alimentano la corruzione». Un fenomeno contro cui il Pnrr indica come necessario «rivedere e razionalizzate le norme sui controlli pubblici di attività private, come le ispezioni, che da antidoti alla corruzione sono divenute spesso occasione di corruzione». Lo spirito con cui si dovrebbe procedere alla riforma individua anche l'eliminazione delle «duplicazioni e le interferenze tra le diverse tipologie di ispezioni mentre serve semplificare le norme sulla repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione e le disposizioni sull'inconferibilità e l'incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e gli enti privati in controllo pubblico». Dovrebbe trovare spazio anche «un'unica piattaforma per la trasparenza amministrativa» per alleggerire gli obblighi di pubblicazione delle varie amministrazioni su proprie piattaforme. La piattaforma unica per la trasparenza può essere realizzata in via amministrativa dall'Autorità Nazionale Anticorruzione, mentre i tempi di attuazione della riforma in via di approvazione prevede un termine di nove mesi dall'approvazione per l'adozione dei decreti delegati. Le Proposte di riforma sono già state elaborate da una Commissione Ministeriale presso il Dipartimento della Funzione Pubblica. Il 70% dell'impatto positivo delle riforme stimato nel Piano nazionale di ripresa e resilienza è dovuto a semplificazione e riforma della P.A., sottolinea Brunetta. «L'Anac riveste un ruolo cruciale nell'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza», ha detto il responsabile del Mims, Enrico Giovannini qualche giorno fa.