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12/01/2019

Entro fine mese la gara d’appalto per Città Salute

La Repubblica - mc.g

Il progetto
Ci sono i soldi. Quindici, massimo venti giorni e si comincia. Entro fine mese sarà pubblicata la gara d'appalto per la Città della Salute.
Lo annunciano il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino e l'assessore alla Sanità Antonio Saitta. L'ultimo tassello, che ancora mancava per dare il la, dopo anni di intoppi e rinvii, al più grande investimento a Torino nei prossimi anni, è arrivato dal ministero della Salute, che ha firmato il decreto di finanziamento: 142 milioni milioni dallo Stato, altri 7 dai fondi regionali a cui si dovranno aggiungere gli investimenti dei privati per un totale di oltre 500 milioni. «È il passo decisivo di un percorso lunghissimo per la realizzazione del Parco della Salute di cui si discute da almeno 15 anni: ora possiamo finalmente dire che ci siamo», ammette Chiamparino che, prima della fine del mandato, non potrà certo posare la prima pietra dell'ospedale del futuro, ma potrà dire di aver creato le condizioni perché qualcuno, dopo di lui, lo faccia. «Dopo gli anni di incertezze e di ritardi accumulati - gli fa eco l'assessore Saitta - abbiamo mantenuto un impegno assunto all'inizio della legislatura, stabilendo tempi chiari e dando certezze al progetto, ad esempio con la scelta di occuparci in via preventiva della bonifica dell'area» su cui sorgerà il nuovo polo medico e di ricerca, destinato a sostituire le Molinette, il Regina Margherita, il Sant'Anna e il Cto. Insieme alla gara per la costruzione, partirà infatti anche quella, da 18 milioni, per la "pulizia" dell'area ex Avio che ospiterà il nuovo Parco della Salute. In questo modo chi vincerà la gara per la realizzazione dell'opera - al termine di una procedura di dialogo competitivo - potrà iniziare i lavori immediatamente, con la bonifica già conclusa. A quel punto serviranno almeno quattro o cinque anni per concludere i lavori.
Nel 2025 Torino potrebbe avere il nuovo Polo: 1040 posti letto, collegati ai 450 che resteranno disponibili al Cto, convertito in ospedale di zona con un pronto soccorso di primo livello e l'Unità spinale unipolare. In totale un'area di 27mila metri quadri, di cui 5mila per la formazione clinica. . -.