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31/07/2020

Entro agosto il piano di fattibilità e se tutto procederà senza intoppi nell’estate 2021 inizieranno i lavori

Il Tirreno - LUCA TRONCHETTI

IL RESTYLING DELLO STADIO
LUCCATra 72 ore sarà passato un anno dall'inizio dell'avventura della nuova Lucchese e sono stati fatti passi da gigante. L'assessore allo sport, Stefano Ragghianti, è felice: «Come componente della giunta sono estremamente soddisfatto del percorso intrapreso. Voglio ricordare che il primo luglio 2019 la Lucchese era fallita. E da un cumulo di macerie abbiamo fatto la scelta giusta affidando la società a Russo e gli altri soci. Sul piano sportivo in una stagione, al di là di ogni previsione, la squadra ha riconquistato il professionismo, su quello amministrativo siamo riusciti ad ottenere tutte le autorizzazioni necessarie». Tuttavia c'è una dead line (linea della morte) da cui non si può prescindere: la presentazione del piano di fattibilità del restyling del Porta Elisa. Perché il sopralluogo che faranno i tecnici della Commissione Criteri Infrastrutturali sarà superato se entro agosto verrà presentato lo studio di fattibilità. «Dalla Lucchese ci hanno assicurato - prosegue Ragghianti - che il piano vedrà la luce entro agosto. A quel punto sarà indetta in via preliminare la conferenza dei servizi a cui parteciperanno Comune, Provincia, Soprintendenza, Genio Civile e altri enti. Dopo la valutazione l'amministrazione redigerà una dichiarazione di interesse pubblico a cui farà seguito la pubblicazione del verbale conclusivo e l'esame di eventuali istanze concorrenti. Poi si passerà alla presentazione del progetto definitivo e verrà indetta una nuova conferenza dei servizi. Un iter che potrebbe durare 7-8 mesi». Se tutto procederà senza intoppi a luglio 2021 potrebbero iniziare i lavori di restyling. «Ci sarà da capire se, come pensiamo, si vuole procedere con il project financing (finanza di progetto) introdotta attraverso il codice degli appalti con la possibilità per un operatore privato (promotore) di proporre la realizzazione di opere pubbliche attraverso un contratto di concessione. Altrimenti si può seguire la legge sugli stadi comunali di interesse storico che potranno essere ristrutturati con la sola delibera dell'amministrazione a seguito di progetto autorizzato dalla Soprintendenza». Un punto di criticità sarà l'inizio dei lavori: c'è chi spinge per partire con il recupero statico e sismico della tribuna coperta e chi punta ad iniziare dalla gradinata. Lavori che non dovrebbero comportare la chiusura del Porta Elisa, ma solo del settore interessato. «Se arriveremo a quel punto - chiude l'assessore - credo che l'opera sarà realizzata al 100%». --LUCA TRONCHETTI