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28/09/2018

Entrate, concorsi a gogò

ItaliaOggi - Cristina Bartelli

Concorso a 175 dirigenti, per il Consiglio di stato deve partire. Con la sentenza n. 05522/2018 pubblicata il 26 settembre il consiglio di stato ha cassato il ricorso di Dirpubblica contro la decisione del Tar Lazio sul concorso a 175 posti da dirigenti dell'Agenzia delle entrate confermando in tal senso la decisione del giudice di primo grado. In una articolata sentenza i giudici di palazzo Spada rimandano al mittente tutti i motivi di gravame sostenendo che sulle questioni poste alla loro attenzione si è già comunque formato un giudicato. I giudici amministrativi scrivono infatti che: «Può concludersi che, nella fattispecie all'esame del Consiglio di stato nel presente giudizio, non ricorrono, dunque, i presupposti per rimettere in discussione il giudicato formatosi sulla sentenza di questa sezione del Consiglio di stato n. 4641/2015». La sigla sindacale chiedeva l'annullamento dei provvedimenti dell'8 gennaio e 2 febbraio 2016, con i quali erano state nominate la commissione d'esame e le sottocommissioni. Il bando, che risale al 2010, è stato oggetto nel corso del tempo di un ampio e complesso contenzioso, che si intreccia con la sentenza n. 37/2015 della Corte costituzionale. Quest'ultima ha dichiarato illegittimi gli incarichi dirigenziali conferiti senza concorso nelle agenzie fi scali e ripetutamente prorogati nel tempo. Il nuovo direttore dell'Agenzia delle entrate, Antonino Maggiore, insediatosi uffi cialmente ieri, sul tavolo troverà dunque tre bandi per concorso dirigenti: quello a 409, questo dei 175 e il nuovo della riorganizzazione.