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22/09/2020

Enti e terzo settore in co-progettazione

Il Sole 24 Ore - Alberto Barbiero

La legge di conversione del decreto Semplificazioni ha introdotto nel codice dei contratti pubblici alcune disposizioni che coordinano la normativa generale sugli appalti con le disposizioni che regolano le particolari procedure di relazione con i soggetti del terzo settore nel Dlgs 117/2017. L'intervento del legislatore segue la sentenza n. 131/2020 della Consulta che ha evidenziato le peculiarità delle procedure di coprogrammazione, di coprogettazione, e di accreditamento, disciplinate dall'articolo 55 del Dlgs 117/2017, facendone rilevare la portata attuativa dell'articolo 118 della Costituzione, l'utilizzo in relazione a percorsi comuni con le amministrazioni locali per finalità solidaristiche e, conseguentemente, lo sviluppo delle modalità di individuazione dei soggetti del terzo settore secondo percorsi non riconducibili al codice dei contratti pubblici. lnnanzitutto, e forme di coinvolgimento degli enti del terzo settore sono percorsi distinti dalle procedure di affidamento dei contratti pubblici, ai quali si applica la legge 241/1990. Gli enti possono quindi sviluppare percorsi collaborativi con gli organismi del terzo settore finalizzati a valorizzare le loro capacità nella produzione di attività a forte valenza per le comunità locali, dovendo tuttavia tener conto della necessaria applicazione dei principi di pubblicità, trasparenza e imparzialità ai processi di individuazione dei «candidati», nonché delle particolari caratteristiche soggettive di queste organizzazioni, specificate dal Dlgs 117/2017 che comportano un'attenta verifica dei requisiti. - Il testo integrale dell'articolo su: ntplusentilocaliedilizia.ilsole24ore.com