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23/06/2020

«Engie, un affare faraonico tra i silenzi»

La Nuova Sardegna - di Davide Pinna

Il centro sinistra attacca: «Il sindaco spieghi ai consiglieri i rapporti con la multinazionale francese e i piani del Comune» CONCESSIONI E SOLDI PUBBLICI»40 MILIONI PER 20 ANNI
di Davide PinnawORISTANO«Un silenzio anomalo e preoccupante», non usano mezzi termini i consiglieri di centro sinistra Efisio Sanna e Francesco Federico per definire l'atteggiamento del sindaco Lutzu sul progetto di affidare a una ditta esterna la gestione dei servizi energetici del Comune e la manutenzione di strade e marciapiedi, per un canone annuale di circa 1 milione e 700 mila euro. E puntano a portare la questione, che riguarda un impegno ventennale del Comune per una spesa finale di quasi 40 milioni, nell'agone politico visto che finora è rimasta relegata al lavoro degli uffici.Lo fanno con una richiesta di audizione dello stesso primo cittadino e del dirigente responsabile del settore Lavori Pubblici, l'ingegnere Roberto Sanna. La sede del confronto sarebbe quella della commissione Programmazione, ma non c'è tanto tempo per star lì a pensare alle date in cui vedersi. Sebbene né la politica né la cittadinanza abbiano mai sentito parlare in una sede pubblica del progetto rivelato dalla Nuova ad aprile, il piano degli obiettivi prevede la conclusione della gara d'appalto entro il 30 settembre e l'affido definitivo entro ottobre. Tutto questo senza che mai la giunta o il Consiglio si siano pronunciati.La vicenda comincia a giugno del 2019, quando la Engie, multinazionale francese del settore energetico, invia una proposta al Comune che prevede appunto la gestione dei servizi energetici e termoidraulici, dell'illuminazione pubblica e la manutenzione per vent'anni di strade e marciapedi comunali. La proposta attira l'attenzione dei tecnici, ma l'amministrazione non ha gli strumenti per giudicarla, quindi affida a una società di consulenze torinese il compito di valutare l'offerta.In caso di definitiva accettazione, per ora non sancita da alcun atto pubblico, si procederebbe con una gara d'appalto nella quale la multinazionale francese Engie potrebbe avere diritto di prelazione, in qualità di proponente. «È un'iniziativa legittima quella dell'azienda - aveva detto in aula Efisio Sanna -, il problema è l'atteggiamento della giunta. Si vuole impegnare la città per vent'anni, senza parlarne con nessuno? Aspetti così importanti non vanno trattati con segretezza, ma vanno affrontati con la massima apertura e con tutte le cautele».Il capogruppo democratico non risparmia insieme a Francesco Federico una stilettata più politica: «Il primo punto delle dichiarazione programmatiche del sindaco diceva che la condivisione delle scelte sarebbe stato il modo di vivere la politica di questa giunta».Non solo l'audizione, i due consiglieri chiedono anche la consegna ai componenti della commissione della la documentazione relativa alla materia. La proposta è di affrontare il dibattito nella commissione già convocata per il 23 giugno. «Pretendiamo chiarezza e trasparenza e siamo molto delusi e amareggiati - afferma Efisio Sanna -. Che scusa si tirerà fuori per aver tenuto all'oscuro il Consiglio e le commissioni su un argomento tanto importante e delicato?»