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25/09/2021

Energia, fondi alle infrastrutture

ItaliaOggi - DI MASSIMILIANO FINALI

Bando della Commissione Ue. Entro il 19/10 le proposte da parte di enti pubblici e privati
Dall'Europa 785 milioni per progetti di interesse comune
Sostenere gli investimenti nelle infrastrutture chiave per la distribuzione di energia è l'obiettivo del nuovo bando lanciato dalla Commissione Europea nell'ambito dell'iniziativa «Connecting Europe Facility» (Cef) valida per il periodo 2021-2027. Il bando 2021 è il primo emanato sulla base delle regole valide per il nuovo periodo di programmazione e mette in campo fondi europei per 785 milioni di euro. Il bando si concentra sul finanziamento di progetti di interesse comune (Pci) con l'obiettivo di contribuire ad almeno uno dei corridoi prioritari e delle aree tematiche delle infrastrutture energetiche, soddisfacendo in particolare i criteri relativi all'impatto transfrontaliero, all'integrazione del mercato, alla concorrenza, alla sostenibilità, alla sicurezza nella fornitura e al contributo alla decarbonizzazione del settore energetico. Le proposte possono essere presentate sia da enti pubblici che privati entro la scadenza del 19 ottobre 2021, attraverso il portale europeo delle opportunità di finanziamento e gare. Contributi per progetti di interesse comune Il bando è suddiviso in due sezioni distinte, una riservata agli studi e una alla realizzazione di progetti. Entrambe le sezioni dell'invito mirano a consentire l'attuazione dei progetti di interesse comune all'interno del quadro della diffusione delle reti trans-europee nel settore dell'energia. Il bando vuole contribuire a sostenere i progetti di interesse comune nel settore delle infrastrutture energetiche con lo scopo di apportare notevoli vantaggi socio-economici e garantire una maggiore solidarietà tra stati membri. Le infrastrutture oggetto di sostegno sono quelle che, pur se di interesse europeo, non ricevono finanziamenti adeguati nelle normali condizioni di mercato. Il bando affonda le sue radici nel Green Deal europeo, il quale sottolinea il ruolo chiave abilitante che le infrastrutture energetiche ricoprono nella transizione verso un'economia a impatto zero nei confronti del clima. Finanziabili studi e lavori Una prima sezione del bando sostiene progetti per l'effettuazione di studi che contribuiscono alla realizzazione di un progetto di interesse comune. Questi studi includono le attività necessarie per preparare il progetto di interesse comunque, oltre che le attività di mappatura, gli studi di fattibilità, le valutazioni preliminari e i test. Rientrano anche gli studi di convalida, anche sotto forma di software, e qualsiasi altro supporto tecnico, compresa l'azione preventiva per definire e sviluppare un progetto di interesse comune e decidere sul suo finanziamento, come la ricognizione dei siti interessati e la preparazione del piano finanziario. L'altra sezione del bando sostiene la realizzazione delle opere finalizzate al progetto di interesse comune. Le opere comprendono l'acquisto, la fornitura e l'installazione di componenti, sistemi e servizi compresi i software, oltre che lo sviluppo, la costruzione e il collaudo di infrastrutture. Nessun vincolo di budget Il bando non prevede alcun vincolo di budget, pertanto sono finanziabili progetti che prevedano qualsiasi importo di investimento. I costi saranno rimborsati tramite sovvenzioni a fondo perduto a copertura di un massimo del 50% per le spese di studi e lavori, elevabile fino al 70% per le spese sostenute nelle regioni ultra-periferiche. Potranno essere finanziati progetti con durata fino al 31 dicembre 2027, con possibilità di ulteriori estensioni in caso di necessità; l'avvio del progetto avviene generalmente dopo la concessione del contributo, salvo eventuale retroattività fino al momento della presentazione della domanda in casi debitamente motivati.