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04/11/2020

Enel Distribuzione, i sindacati proclamano lo sciopero generale

La Gazzetta Del Mezzogiorno

COMPARTO ELETTRICO LE SIGLE DI CATEGORIA SUL PIEDE DI GUERRA PER GLI ORARI DI LAVORO
«Ci opporremo con forza a questa strategia aziendale»
l Enel Distribuzione, i sindacati annunciano uno sciopero generale di 4 ore per il prossimo 19 novembre. Ad indirlo sono state le sigle del comparto elettrico Ficltem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil, i cui rispettivi segretari in una nota congiunta hanno spiegato le ragioni della decisione presa, che si andrà ad affiancare a quella già in atto dal 23 ottobre (e sino al 21 novembre): lo sciopero dello straordinario programmato per attività non dettata da esigenze di continuità del servizio. «La mobilitazione - spiegano Antonio Frattini, Marco Bernardo e Carlo Perrucci - è tesa a respingere la strategia aziendale di non procedere a nuove assunzioni/ricollocazioni di personale per sanare la cronica carenza. Bisogna respingere ciò che Enel propone, applicare orari sfalsati del personale, riducendo ancor più i lavoratori in attività contemporanee, estendere la competenza territoriale per interventi in reperibilità, dalla provincia di Brindisi a quella di Taranto, cedere a terzi attività di core-business quali le manovre di esercizio: tutto ciò rischia di pregiudicare la sicurezza sul lavoro e la garanzia di un servizio elettrico di eccellenza. Non si può continuare a lavorare così - incalzano i segretari con ritmi e carichi di lavoro assurdi, con turni di reperibilità lontani da quelli previsti dal Ccnl di una settimana su quattro, tutto ciò non assicura il riposo psico-fisico dei lavoratori». L'unico rimedio, dunque, è un numero adeguato di assunzioni di operai, impiegati e tecnici, «investimenti significativi - si legge ancora nella nota per affrontare le sfide che ci attendono: decarbonizzazione, generazione diffusa, elettrificazione dei consumi e dei trasporti, reti adeguate ed efficienti e forza lavoro adeguata. E-distribuzione non è una azienda in crisi, al contrario il suo margine operativo lordo è di circa 4 miliardi di euro e ogni lavoratore, degli attuali circa 15.000 in attività in Italia, ha prodotto margini per 260.000 euro l'anno. Di conseguenza, le scriventi organizzazioni si opporranno con forza alla strategia aziendale e a quanto stabilito dall'art. 177 del Codice degli appalti, che prevede la cessione di attività per l'80% per le aziende che hanno avuto concessioni senza una gara in evidenza pubblica. Intanto, i lavoratori sono al fianco del sindacato in questa difficile battaglia necessaria a garantire diritti per i lavoratori e per continuare a garantire nel nostro paese un servizio elettrico di qualità». .

Foto: CERANO La centrale Federico II di Enel azienda leader nel settore della fornitura di energia elettrica