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18/09/2018

Endoscopia e cardiologia: al «Rummo» nuovi strumenti

Il Mattino

GLI APPALTI
Luella De Ciampis
L'ospedale Rummo ha indetto le gare d'appalto per l'affidamento della fornitura triennale di dispositivi per l'endoscopia e per il contestuale affidamento della fornitura quadriennale di dispositivi e soluzioni per emodiafiltrazione continua Crrt, da destinare alle Rianimazioni, per un totale di circa 900.000 euro. Più precisamente, si tratta di 281.000 euro per i dispositivi di endoscopia e di 560.000 euro per quelli di emodiafiltrazione, tecnica in uso per i pazienti critici in rianimazione. Infatti, la continous renal replacement terapy, consente di dializzare i pazienti più critici, che sono particolarmente intolleranti allo spostamento veloce dei fluidi, in modo fisiologico, lentamente, nelle 24 ore, sostituendo in modo naturale l'attività renale. I dispositivi endoscopici, che sono muniti di apparati ottici e di illuminazione per consentire la visione di apparati interni, di condotti naturali e di organi cavi, sono ormai diventati imprescindibili nell'ambito della diagnostica, perché la flessibilità e le dimensioni ridotte delle cannule consentono di raggiungere i punti più nascosti del corpo umano. Mentre è in dirittura d'arrivo la gara d'appalto per l'acquisto di ecocardiografi da destinare a diverse unità operative. Infatti, le buste di partecipazione sono già pervenute e si aspetta che il direttore generale, Renato Pizzuti, nomini la commissione giudicatrice che sarà responsabile delle valutazioni tecniche ed economiche dei concorrenti.
Nella stessa ottica, è stata indetta gara d'appalto per l'affidamento di un sistema di monitoraggio da destinare all'unità operativa di Cardiologia Interventistica e Utic, per un totale di 250.000 euro. Tutti i letti Utic devono infatti essere dotati di un sistema di monitoraggio che consenta di osservare, analizzare e gestire i parametri vitali rilevati dai monitor nelle 24 ore, con accesso rapido e semplice alla gestione della funzione degli stessi monitor e con la memorizzazione dei dati del paziente. Per quanto riguarda la Cardiologia, è comunque in dirittura d'arrivo la gara d'appalto che comprende l'acquisto di due angiografi fissi, per un totale di 1.400.000 euro, uno dei quali, dovrà sostituire quello vecchio, che ha ormai sedici anni. A questo si aggiunge l'acquisto di due contropulsatori aortici, utilizzati nei pazienti con quadri di shock cardiogeno e di insufficienza della valvola mitralica e di due monitor defibrillatori manuali, semiautomatici, che consentono di intervenire tempestivamente in caso di complicazioni o di fibrillazioni, per un totale di 200.000 euro. Insomma, la spesa per rinnovare la tecnologia nei vari reparti, cosa che sta accadendo per la Tin, (Terapia Intensiva Neonatale), che ha già ottenuto macchinari salvavita di ultima generazione ed in attesa di una nuova apparecchiatura per l'ipotermia, sembra rispettare in pieno il budget messo a disposizione dalla Regione Campania.
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