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03/10/2019

Emiliano attacca burocrati e Fitto: “Folle bloccare le assunzioni”

La Repubblica - p.ric

Le reazioni
Le bacchettate della Corte dei conti sul rendiconto 2018 fanno male.
Soprattutto se arrivano a pochi mesi dalle elezioni regionali. Il governatore pugliese Michele Emiliano, però, non si perde d'animo.
Anzi s'assolve. Perché sa con chi prendersela: con i burocrati regionali per il presente, e con la coppia Fitto-Palese (governatore e assessore al bilancio di centrodestra) per il passato. «C'erano scelte del passato folli, nel 2001 era stata fatta una legge per bloccare le assunzioni in sanità, la follia più grande mai fatta ed è il motivo del buco. Sempre in quell'epoca furono bloccate le cartelle dei consorzi di bonifica, provocando alla Regione un buco gigantesco. Sempre le stesse origini, la stessa origine individuale». Sull'incapacità di programmare che gli muove la Corte è netto. Prima se la prende con i Comuni: «La maggioranza della spesa per investimenti della Regione Puglia avviene attraverso i Comuni che sono stati non solo depauperati del personale, ma anche messi in difficoltà con il nuovo codice degli appalti che ha rallentato questa spesa». Ma l'affondo è per la burocrazia: «L'idea di non aver potuto utilizzare questo danaro mi pesa moltissimo. Dovrò spiegare al capo della Ragioneria che il principio secondo il quale bisogna andare sempre in sicurezza su tutte le poste di bilancio, non può più essere adottato, bisognerà rischiare qualche volta un po' di più nella redazione del bilancio». Se la «spesa inespressa» per Emiliano «sarà la principale preoccupazione», per il centrodestra è un assist formidabile: «Il giudizio della Corte dei Conti è tombale - afferma il gruppo di Forza Italia in Regione - la Giunta non sa spendere e c'è una grave incapacità gestionale della spesa sanitaria. Allora, non basta essere simpatici per governare una Regione ed Emiliano si sta rivelando drammaticamente inadatto a farlo». -.
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Foto: kSotto esame Il governatore pugliese Michele Emiliano durante l'udienza alla Corte dei conti a Bari