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19/08/2020

Emergenza banchi, ne servono 11mila

Il Gazzettino

Bando da 900 mila euro della Provincia per oltre 4mila pezzi alle secondarie Secondo le richieste dei presidi all'Ufficio scolastico ce ne vogliono altri 6.800
L'INIZIATIVA
PADOVA Sono tanti i problemi da risolvere per garantire il ritorno a scuola il 14 settembre, ma ce n'è uno senza il quale tutto il resto non va avanti. Il banco.
Ebbene, le nuove disposizioni sul distanziamento fra gli studenti prevedono il mono banco, altrimenti bisogna metterne meno in classe. La situazione non è rosea nemmeno per Padova. Proprio ieri sul sito della Provincia è apparso un bando molto articolato che prevede alla fine 4.175 banchi e 3.502 sedie. Il bando vale 899mila e 992 euro per la precisione. E riguarda i 60 plessi scolastici gestiti da piazza Antenore, in pratica le superiori di città e provincia, 37mila studenti.
Ma a questo bisogna aggiungere le altre richieste arrivate all'Ufficio scolastico provinciale. I presidi di elementari e medie hanno chiesto in totale 6.800 banchi e 4.800 sedie. La somma ci dà 11mila banchi e oltre 8mila sedie.
BUI
«Sono le esigenze emerse dai presidi in varie riunioni per la ripartenza dell'anno scolastico - comincia il presidente della Provincia - Del resto non potendo allestire nuove strutture in poco tempo la strada è obbligata. I soldi derivano da contributi nazionali, europei, regionali e nostri, ma sottolineo che questi sono i banchi della Provincia e dei sindaci non quelli del Commissario Arcuri».
Ci mette una punta di polemica Bui anche perchè non si sa ancora quando arriveranno i fondi per adeguare sedie, banchi e personale. A livello nazionale gli 8mila dirigenti scolastici ne hanno chiesti 2 milioni e mezzo. Più 1 milione e 300 mila sedie.
«E credo che con tutta la buona volontà nemmeno noi riusciremo ad averli per l'inizio dell'anno scolastico. Più facile per ottobre. Ma anche riuscendoci ci sono molti altri nodi da risolvere: il personale, le pulizie, i trasporti, la percentuale di lezioni a distanza». Però sulle mascherine in classe c'è stata una retromarcia. «Una? Non c'è certezza su niente. I Comuni fanno quello che possono ma sarà impossibile. E non ci siamo ancora posti il problema dello smaltimento di quelli vecchi».
IL DETTAGLIO
Il bando d'urgenza scade l'1 settembre. Pochi giorni dunque per presentare le offerte. I banchi monoposto 2.710, tradizionali, dovranno avere una lunghezza di 70 centimetri per 50 di profondità e 82 di altezza. Il colore dovrà essere avorio, i pezzi dovranno essere senza poggiapiedi. Poi ci sono 504 banchi monoposto un po' più grandi (lunghi 80 centimetri) e di forma trapezoidale.
SEDIE E CATTEDRE
Come appare in linea generale i banchi con le rotelle non sono il massimo: la Provincia ne ha ordinati 956, ognuno deve avere cinque ruote. Ora questi sarebbero la migliore soluzione per i banchi salva-spazio ma non piacciono a nessuno, soprattutto alle elementari dal momento che chi impedirebbe ai bambini di avvicinarsi agli altri in classe visto che hanno le rotelle? E anche la superficie del banco è ristretta, inferiore a quella di un banco normale. C'è da dire inoltre che sul mercato un banco sedia costa 360-400 euro al posto dei 60-110 euro di un banco tradizionale.
I vincitori dovranno anche costruire 3.073 sedie, 72 banchi da disegno, 12 tavoli porta pc, 353 sgabelli per laboratorio. Inoltre 49 lavagne 82 attaccapanni, 10 panche per spogliatoi.
Non è finita. Servono 429 sedie pieghevoli, 46 cattedre, più 62 sedie per la cattedra, 9 scrivanie per uffici e 13 cassettiere. E ancora 14 tavoli porta pc, 229 tavoli per biblioteche e ben 432 poltroncine (probabilmente per aule magne). Completa la dotazione la richiesta di 387 armadi.
Intanto le scuole si organizzano come possono. Alcune buttano giù muri come al Ruzza per aumentare la capienza, altre cercano spazi fuori, dalle sale civiche ai patronati, altre ancora sacrificano la palestra trasformata in aula. Una corsa contro il tempo.
Mauro Giacon
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