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30/06/2021

Emanuela Ambrogibagni di lucca. Situazione drammat…

Il Tirreno - Emanuela Ambrogi

Emanuela Ambrogibagni di lucca. Situazione drammatica per le Terme a due giorni dal termine della ennesima proroga al gestore Vittorio Lapolla. Anche l'ultimo bando per l'affidamento della concessione definitiva è andato deserto e dal primo luglio i nove lavoratori dello stabilimento termale saranno senza lavoro. Per la principale attrazione e risorsa storica di Bagni di Lucca sembra non ci sia futuro. Almeno nell'immediato.L'amministrazione comunale non può dare ulteriori proroghe, né assumere la gestione diretta dell'attività, già ferma peraltro dallo scorso autunno. In Comune si parla dell'interesse di due soggetti imprenditoriali con cui si potrebbe raggiungere un accordo a trattativa privata. Sarebbe comunque necessario un bando e in tempi non sarebbero brevi. Preoccupa la posizione dei dipendenti che rischiano di rimanere anche senza cassa integrazione, ma più in generale preoccupa il contraccolpo che la chiusura delle Terme porterà all'immagine, alle attività e alla economia della cittadina termale. La Cisl, che aveva annunciato una forte mobilitazione, ha chiesto al prefetto la convocazione immediata di un tavolo, alla presenza del Comune. Il sindacato valuta anche iniziative di protesta nei prossimi giorni. Non parlano intanto gli amministratori ai quali il sindacato, nella persona di Giovanni Bernicchi, lunedì 21 ha inviato una pec. «A stamani (28 giugno, ndc) non abbiamo avuto alcuna risposta - dice Bernicchi - Venerdì 25 è stata inviata una pec al prefetto Francesco Esposito per avere maggiore attenzione e un tavolo di incontro col Comune. Bisogna capire quale sarà il futuro dei nove dipendenti».Il sindacalista ricorda che gli stabilimenti sono in pratica chiusi dal mese di ottobre «e si trovano in uno stato di ulteriore degrado. Il danno fatto con questa chiusura è enorme, un impatto devastante. I lavoratori non possono essere considerati un peso da eliminare da parte del gestore uscente, proprio per questo ci siamo rivolti alla prefettura. Tra l'altro l'attuale gestore continua a avere l'uso dell'acqua termale nella piscina che usa per il suo albergo».Nell'ultimo bando l'amministrazione comunale aveva ulteriormente abbassato il canone di affitto e reso meno rigide le clausole che imponevano, a sconto affitto, ingenti lavori di ristrutturazione al nuovo e definitivo gestore. Ma le condizioni dello stabilimento, in grave stato di abbandono, hanno scoraggiato finora gli imprenditori che pure si erano fatti avanti almeno per fare il sopralluogo. Dopo tre gare concluse senza aver ottenuto alcuna offerta (nel primo bando quella presentata da Lapolla era stata giudicata carente di documentazione) in Comune si spera ora che ci possa essere concretezza nei due investitori che si sarebbero fatti avanti. Ma in ogni caso occorreranno mesi prima che l'attività possa ripartire. Tra i requisiti per il possibile accordo con nuovi gestori il Comune insisterà in ogni caso perché il personale venga riassunto. --© RIPRODUZIONE RISERVATA