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19/05/2021

Emanuela Ambrogibagni di lucca. Nessuna offerta pe…

Il Tirreno - Emanuela Ambrogi

Emanuela Ambrogibagni di lucca. Nessuna offerta per rilevare la gestione delle Terme nemmeno con il terzo bando che aveva ridotto del 20 per cento il canone di acquisto. Secondo l'amministrazione comunale, che a questo punto deciderà con ogni probabilità di procedere con trattativa privata alla ricerca del concessionario, a scoraggiare gli imprenditori interessati che pure hanno fatto sopralluoghi sono le condizioni di degrado e abbandono, certo non migliorate in tante mesi di chiusura. Non solo, anche il mancato accreditamento alla Asl per proseguire almeno con le cure permesse per la salute ha frenato potenziali interessati. Ora le Terme restano all'attuale gestore, Vittorio Lapolla, in proroga fino al 30 giugno, ma non c'è grande ottimismo sulla riapertura. Una realtà che preoccupa fortemente la ventina di dipendenti e il sindaco, che si prepara alla mobilitazione. Una nota diffusa dall'amministrazione comunale spiega: «Il terzo avviso pubblico per la concessione a terzi del complesso immobiliare termale di Casa Boccella e Jean Varraud è nuovamente andato deserto. Ci sono stati vari contatti, sia a titolo informativo che con lo scopo di partecipare al bando. In occasione della visita obbligatoria agli stabilimenti sono emerse alcune problematiche che hanno frenato l'entusiasmo iniziale. Anche la notizia del mancato accreditamento Asl, non rinnovato dal gestore da più di un anno, non ha agevolato il buon fine della gara». Ci sono però due società che sembrano interessate a partecipare a una eventuale trattativa privata. «Rimane comunque uno stato di fiducia - dice l'assessore Carlo Giambastiani - perché una società interessata si è dichiarata disponibile ad avviare una trattativa privata. Anche un'altra società, in modo informale, ha manifestato un possibile interesse. Il Comune, a questo punto, dovrà avviare un veloce confronto interno e decidere il percorso operativo che vorrà seguire. Per il momento resta sempre aperta la deroga all'attuale gestore valida fino al 30 giugno. Continua l'impegno dell'amministrazione affinché le Terme di Bagni di Lucca possano tornare ad essere operative e meta preferita dei suoi affezionati clienti». Il bando andato deserto prevedeva la concessione delle Terme per quindici anni più altri dieci. Era stato ridotto del 20 per cento il canone di affitto e erano stati allungati i termini per i lavori richiesti in sconto affitto. Nel bando l'importo del canone era calato è 3.200 euro al mese, 38.400 euro annui (rispetto ai 48mila del bando precedente) per un totale di 576mila euro in 15 anni. Il Comune concedeva di detrarre il costo dei lavori di restauro dal canone, fino a un massimo di 550mila euro, il dieci per cento in più rispetto ai 500mila del bando precedente. Ampliati anche i tempi per eseguire le opere di ristrutturazione: da tre si passava a cinque anni per gli interventi obbligatori e sette per quelli facoltativi. Più lunga anche la durata della concessione, che diventava di 15 anni più 10 ulteriori. Obiettivo del Comune resta in primo luogo il recupero degli immobili delle Terme, Casa Boccella e Jean Varraud. Per invogliare i possibili investitori, il bando prevedeva che l'aggiudicatario abbia anche il diritto di prelazione sull'eventuale acquisto del Grande Albergo delle Terme e del parco annesso. --© RIPRODUZIONE RISERVATA