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22/06/2021

Elisoccorso, gare pilotate: ” Altri morti? Sperèm “

Il Fatto Quotidiano - Vincenzo Bisbiglia e Andrea Sparaciari

IL FEUDO DELLA LEGA
A PAG. 10 - 11 A ppalti pilotati in tutta Italia per el ia mb ul anze, Canadair e altri mezzi del soccorso aereo. Gare indirizzate, bandi " c uciti " su misura, funzionari accondiscendenti e " in conflitto d ' interessi " . Un " sis tema " - così viene definito dagli investigatori - su cui la Guardia di Finanza lavora da almeno tre anni e che ha portato all ' apertura di diverse in dagini in tutta Italia. Nel mirino forniture per centinaia di milioni di euro, in gran parte - secondo le accuse - a s s e g n at e alla Babcock Italia, il gigante dell ' elisoccorso e antincendio che controlla oltre il 65% del mercato italiano. I vertici, ormai ex, della multinazionale sono finiti nel mirino dei pm di Tempio Pausania, in Sardegna, che poi hanno trasferito gli atti per competenza a diverse procure. Agli atti ci sono anche le conversazioni di Alberto Zoli, uno dei dirigenti più potenti della Regione Lombardia. Direttore generale dell ' Agenzia regio nale Emergenza e Urgenza (Areu), fu nominato dall ' ex go vernatore Roberto Formigoni ed è diventato poi fedelissimo dei governatori leghisti, prima Roberto Maroni e poi Attilio Fontana. In una conversazione, intercettata, del 27 marzo 2018 con un suo collaboratore, Zoli si vanterebbe anche di una conoscenza diretta con Matteo Salvini. Il dirigente è anche membro di una commissione della Conferenza delle Regioni, che si occupa dell ' attuazione del Numero di Emergenza Unico europeo 112. Era proprio Zoli, intercettato, che il 24 novembre 2017 al telefono diceva: " A me non me ne fotte un cazzo di prendere la macchina migliore " , parlando dell ' acquisto degli e licotteri per la gestione dell ' e lisoccorso in Sardegna. IL " M OV I M E N TO " GLI EX VERTICI BABCOCK In un ' informativadi 153pagi ne, la Guardia di Finanza traccia quello che alcuni degli indagati intercettati definisce come un " sis tema " o anche un " Mo vime nto " che arrivava o vunque, dalle singole regioni al Viminale. " L ' associazione - si legge negli atti - è diretta alla realizzazione di un più ampio programma criminoso " co n " elementi che coesistono in o gni singolo episodio " . Non so lo: " L ' accordo permane anche dopo la consumazione di ciascun reato, senza con questo esaurirsi " . Dalle carte dell ' inda gine, emerge come Zoli si attivi per " fornire " il bando ai vertici non solo sardi, ma di varie Regioni italiane per imporre il modello Areu in tutta Italia. Per gli inquirenti, infatti, Zoli " non esita a fare uso dell ' i m portanza dei vari incarichi da lui ricoperti per mettere le mani sui bandi del settore dell ' e m e r ge n z a - u r ge n z a " . Così " im pone la sua Areu come principale agenzia del settore e si garantisce finanziamenti pubblicie privatiche,in unasorta di circolo vizioso, ne aumentano il prestigio e il potere in modo sempre maggiore " . Al cen tro delle presunte turbative il ruolo degli allora dirigenti dellaBabcockItalia, maanchedi funzionari pubblici, secondo gli investigatori finiti nella rete del presunto " sis tema " . A quanto ricostruito dalla Finanza, sono Zoli e l ' ex ad di Babcock, Andrea Stolfa, che decidono quali elicotteri vanno comprati (arrivando a influenzare le scelte industriali diLeonardo Spa),chi deveessere nominato a capo del servizio d ' emergenza (come acca deinSicilia, CalabriaeSardegna), quante basidi elisoccorso debba avere una regione (e quindi quanti soldi debba sborsare il pubblico). Il segreto del successo del " Movimen to " - come lo definiscono loro stessi - è stato, per gli inqui renti, riproporre in ogni regione italiana il " format vincente " dell ' Areu lombarda. " Alla fine siamo una banda di... una specie di... caravanserraglio - dice Zoli intercettato il 21 dicembre 2017 al telefono con il dirigente di Babcock, Leandro Bertola - Alla fine siamo i più grandi, ipiù bravi,i piùtutto! Equindi: Nord-Est, Nord, Centro... " . E L I S O C C O RS O IL PRIMO BANDO Il bando da cui parte tutta l ' in chiesta è quello del 2017 per l ' elisoccorso in Sardegna, del valore di 66 milioni di euro. Secondo i finanzieri, Zoli avrebbe " contribuito alla pro gettazione del bando " pur " non avendo alcun incarico formale di progettazione " con gli allora " vertici di Babcock Mc s i " che " avrebbero avuto la evidente capacità di ottenere notizie in anteprima da pubblici ufficiali " . Innumerevoli sono poi i contatti tra Zoli e Stolfa, che con la sua Babcock parteciperà poi alla gara. Non la vincerà, ma solo perché, secondo i militari, Stolfa non si accorderà con l ' altra società partecipante al bando e perderà. I vertici Babcock, in quel momento, per gli inquirenti avrebbero avuto l ' interesse di monopolizzare il mercato. Come nel caso dell ' appalto da 100 milioni dell ' elisoccorso cala brese. Qui la storia la ricostruisce la Procura di Catanzaro, che il 6 febbraio 2018 esegue misure cautelari (ora modificate con i domiciliari) nei confronti del responsabile del 118 dell ' Azienda sanitaria provin ciale, Eliseo Ciccone, un dirigente regionale,Salvatore Lopresti, e due manager di Babcock, Monica Mazzei e Leano Bertola. Per gli inquirenti hanno scritto loro ilbando di gara (copiandolo da quello appena vinto in Abruzzo). È attualmente in corso il processo a C at a n z a r o . CA N A DA I R QUEL GANCIO AL MINISTERO Ma la longa manus degli indagati sarebbe arrivata anche al ministero dell ' Interno. Inda gando sulla Sardegna, infatti, i finanzieri di Olbia hanno intercettato un ' altra presunta turbativa. L ' appalto è quello da 388 milioni vinto da Babcock per la gestione della flotta dei Canadair - gli aerei utiliz zati in tutta Italia per lo spegnimento degli incendi - il 21 dicembre 2017. Una gara oggetto di una denuncia in un primo momento archiviata dalla procura di Roma. Ora però quel fascicolo è stato riaperto. Il dossier èfinito sul tavolo del pm Alberto Pioletti che, supportato dall ' informa tiva finale del Nucleo economico-finanziario di Roma, ha chiesto il rinvio a giudizio per quattro persone: i dirigenti di Babcock, Stolfa e Mazzei, il capo del coordinamento Soccorso aereo dei Vigili del Fuoco, Salvatore Rogolino, e Michele Tangorra, l ' aviere che parteci pò alla stesura del bando. L ' u dienza preliminare è fissata per il 24 giugno. I quattro sono accusati di " turbata libertà degli incanti " per aver " m e diante collusione - si legge nel capo d ' imputazione - t u r b at o il procedimento amministrativo diretto all ' a ffid a m e n t o del servizio di gestione " . La Babcock come società - s p e c i fica l ' ufficio stampa - e gli at tuali dirigenti non sono indagati in nessuna inchiesta, ma per i pm romani il risultato è stato " un bando perfettamen te a misura della Babcock Spa " .
Soccorso aereo Gran parte di elicotteri e aerei a n t i n ce n d i o operanti in Italia sono forniti da Babcock ANSA

LE GARE AL VAGLIO DEI PM

E L I C OT T E R I • Secondo la Finanza, il " s i st e m a " av r e b b e cercato di pilotare le gare di 9 regioni, per circa 360 milioni di euro FREQUENZE POLIZIA • Per la Guardia di Finanza di Roma, il gruppo avrebbe provato a veicolare l ' a p p a lt o delle nuove frequenze radio della polizia, bando dall ' impor to di 620 milioni di euro. Ma l ' avviso non è mai stato pubblicato sul sito del Viminale CANADAIR • Il bando da 388 milioni per il servizio aereo antincendio boschivo, per i pm, era scritto " su misura " di Babcock. La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per quattro persone: due ex vertici della multinazionale e due dirigenti dei Vigili del fuoco. Il 24 giugno l ' udienza preliminare NUMERO UNICO 112 • La Guardia di Finanza di Olbia aveva ipotizzato interferenze nell ' av v i o dei Nue-112 regionali. La Procura di Nuoro ha archiviato il filone sardo, altre informative sono finite a Milano
CRITERI " SOSPETTI " IN 9 REGIONI IL VALORE c o m p l e ss i vo degli appalti che, secondo la Guardia di Finanza, il " s i st e m a " aveva turbato o cercato di turbare ammonta a circa 1,3 miliardi e riguarda almeno 9 regioni italiane: Sardegna, Lombardia, Abruzzo, Campania, Toscana, Marche, Calabria, Trentino e Sicilia

Siamo un caravanserraglio... ma siamo i più bravi! E quindi: Nord-est, Nord, Centro...

Alberto Zoli, intercettato • 21 dicembre 2017