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06/07/2021

Elisoccorso con i conti in rosso: business con la Svizzera, Iva evasa

Corriere della Sera - Fiano

il pm: rappresentanti legali a processo
Il legale rappresentante dalla Elitaliana srl è a processo per il mancato versamento dell'Iva sull'importazione di un elicottero dalla Svizzera assieme a quello della Iris Helicopter leasing ltd. Un episodio che fa emergere le difficoltà di bilancio della società che dal 2001 gestisce in esclusiva l'elisoccorso nel Lazio per conto di Ares 118. Il contratto, scaduto nel 2018, viene prorogato in attesa del nuovo bando fermo dal novembre 2020. Ma la continuità del servizio dalle basi di Roma, Latina e Viterbo potrebbe essere a rischio.

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Per aver fatto entrare un elicottero dalla Svizzera in Italia senza pagare l'Iva finiscono a processo i rappresentanti legali della Iris Helicopter Leasing Limited, Barthlemy Bernaudin, e quello dal Elitaliana spa, Caterina Pallotta. Quest'ultima è la società che dal 2001 gestisce in esclusiva il servizio di elisoccorso per la Regione Lazio per conto dell'Ares 118. L'aeromobile importato è un Augusta Westland Aw139 e secondo l'accusa del pm Roberta Capponi, che ha disposto la citazione diretta a giudizio degli imputati, sarebbe transitato dalla frontiera «senza espletare - si legge nel capo di imputazione - le previste formalità doganali, omettendo l'Iva all'importazione pari a 1.373.708,82 euro a cui erano tenuti nelle rispettive qualità di proprietario e utilizzatore in via esclusiva del predetto veicolo in virtù di un contratto di locazione finanziaria». L'episodio risale al 2015, data di immatricolazione dell'elicottero (uno dei 18 della flotta) nel Registro aeronautico nazionale: «La società ha sempre operato con grande trasparenza e massima correttezza, confidiamo di dimostrare gli errori dell'accusa al più presto», dice l'avvocato Giulia Bongiorno per conto di Elitaliana.


Ma guardando ai bilanci della srl, come certificato in una visura del maggio scorso, emergono dati salienti che raccontano altro sulla situazione finanziaria della società stessa, fino a far temere per le garanzie di continuità nel servizio di elisoccorso per il Lazio. La Elitaliana srl presenta 62 milioni di euro di debiti, 27 dei quali dovuti proprio a tributi non pagati. Altri 20 sono invece relativi ai fondi accantonati per un giudizio pendente in Cassazione dopo una sentenza sfavorevole già emessa in secondo grado. Né sembra poter venire in soccorso il credito da 10 milioni vantato con un'altra società del gruppo, la Elitaliana Maintenance, che a sua volta si trova in difficoltà finanziarie. A capo della Elitaliana ci sono i fratelli Giancarlo e Alessandro Giulivi, quest'ultimo eletto sindaco di Tarquinia per la Lega di Salvini nell'ultima tornata elettorale e poi dimessosi un mese fa per dissapori nel partito.


Come detto, la Elitaliana gestisce in esclusiva l'appalto per l'elisoccorso nel Lazio, che assieme a quello per la Calabria costituisce la quasi totalità dei ricavi della srl. Il contratto per il Lazio è però in proroga, perché scaduto nel 2018 (aveva durata di nove anni) e dovrà essere rinnovato con un bando che è fermo ormai dal novembre 2020 a causa dei ricorsi amministrativi ancora pendenti (uno presentato proprio da Elitaliana) e delle lungaggini dovute al Covid, proprio in un periodo in cui le tre basi di Roma, Latina e Viterbo hanno lavorato a pieno regime.


Fulvio Fiano

© RIPRODUZIONE RISERVATA

La vicenda

Il legale rappresentante della Elitaliana srl, che gestisce l'elisoccorso nel Lazio, è a processo per il mancato pagamento dell'Iva su un mezzo arrivato dalla Svizzera

La cifra contestata dal pm è pari a 1,3 milioni di euro


Foto:

Hangar
Un elicottero dello stesso modello di quelli coinvolti nell'inchiesta