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08/08/2018

Elisoccorso, chiuse le indagini

Gazzetta del Sud

La Procura di Catanzaro conferma l ' accusa di turbata libertà degli incanti
Rischiano il processo i funzionari pubblici Ciccone e Lopresti
CATANZARO Il bando da 100 milioni di euro per l'elisoccorso in Calabria sarebbe stato cucito addosso alla società Inaer Aviation Italia spa, la Procura della Repubblica di Catanzaro conferma le ipotesi di accusa emerse nell ' ambito dell ' inchiesta " La Punta " . Di tur bata libertà degli incanti deve rispondere il dirigente medico dell ' Asp di Catanzaro, ex re sponsabile del Suem 118 e coordinatore del servizio di Elisoccorso della Regione Calabria, Eliseo Ciccone. Nell'avviso di conclusione delle indagini, firmato dal procuratore Nicola Gratteri, dall'aggiunto Vincenzo Capomolla e dal sostituto Vito Valerio, compaiono anche i nomi del dirigente di settore del dipartimento regionale Tutela della Salute e Politiche sanitarie, Salvatore Lopresti e i rappresentanti della società lombarda Inaer Aviation Italia spa (poi trasformata in Babcock Mcs Italia spa) Leano Bertola, commercial manager e Monica Mazzei, direttore vendite. Secondo gli inquirenti, le quattro persone indagate «mediante accordi, collusioni, promesse e mezzi fraudolenti» avrebbero turbato il procedimento amministrativo. «Il fine - si legge nell'avviso di conclusione delle indagini - è quella di avere condizionato la scelta del contraente da parte della Regione in favore della Inaer Aviation Italia». Tra il settembre 2016 e l'inizio del 2018 gli investigatori della Guardia di finanza hanno documentato una serie di incontri tra i dirigenti pubblici e gli imprenditori. In quelle occasioni sarebbe avvenuto «scambio di materiale cartaceo e informatico necessario per la predisposizione del bando». Al centro degli appuntamenti vi sarebbe stato anche uno scambio di «informazioni ed indicazioni funzionali alla nomina del componente esperto in aeronautica nel gruppo di lavoro per la predisposizione del bando di gara sull ' affidamento del servi zio di elisoccorso regionale». L'appalto precedente era scaduIl procuratore Nicola Gratteri dopo gli arresti aveva detto: «Si muovevano con modalità da trafficanti» to nel 2015, dopo che era stato affidato nel 2009. All'epoca delle indagini la Regione stava predisponendo il capitolato per la nuova gara. Per la Procura sarebbe stata la società lombarda a fornire documenti al funzionario pubblico su quelli che erano gli elementi da inserire all ' inter no del bando. Il procuratore Gratteri durante la conferenza stampa indetta per illustrare i particolari dell'operazione spiegò che gli indagati si sarebbero mossi «con la stessa circospezione dei trafficanti di cocaina». Dopo l'avviso gli indagati potranno chiedere di essere sentiti o presentare eventuali memorie difensive per chiarire gli addebiti che gli vengono mossi. Solo dopo la Procura deciderà se procedere con la richiesta di rinvio a giudizio o al contrario chiedere l'archiviazione. 3 (ga.ma.)

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