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25/07/2018

Election day al 31 ottobre per presidenti e consiglieri

ItaliaOggi - FRANCESCO CERISANO

PROVINCE
Cerisano a pag. 32 Election day per le province, proroga della riforma delle intercettazioni e di quella delle banche di credito cooperativo. Ma niente riforma del Codice appalti, almeno per il momento. «Intervenire su un codice molto corposo e complesso non è semplice. Ci stiamo lavorando, se ci riusciremo presto o dopo la pausa agostana è diffi cile prevederlo», ha chiarito il presidente del consiglio Giuseppe Conte che ha annunciato di aver costituito un tavolo tecnico con i ministri competenti ( Giovanni Tria e Danilo Toninelli) presso la presidenza del consiglio. L'urgenza di intervenire in particolar modo sulla riforma Orlando delle intercettazioni (che senza il rinvio al 31 marzo 2019 sarebbe entrata pienamente a regime da domani) non ha dato tempo al governo per inserire nel decreto legge «Milleproroghe», approvato ieri dal consiglio dei ministri, misure più strutturali come la riforma del Codice appalti o lo sblocco degli avanzi di amministrazione per gli enti locali. Misure che avrebbero avuto bisogno di molto più tempo per essere messe a punto. E così le uniche norme in materia di enti locali del Milleproroghe estivo (su cui ha lavorato lo staff del sottosegretario alla presidenza del consiglio Giancarlo Giorgetti) riguardano le province. Viene fi ssato al 31 ottobre prossimo (che peraltro cade in settimana, essendo un mercoledì) la data in cui gli enti intermedi andranno al voto per eleggere i nuovi presidenti di provincia e i nuovi consiglieri provinciali. Rispetto alla prima ipotesi di voto al 14 ottobre circolata nei giorni scorsi (si veda ItaliaOggi del 20 luglio) che avrebbe consentito il rinnovo di soli 12 consigli provinciali su 70 (visto che nei restanti 58 il mandato degli organi provinciali va in scadenza tra novembre 2018 e gennaio 2019), la data del 31 ottobre non avrebbe prodotto signifi cativi miglioramenti, se il governo non avesse deciso con una norma, sicuramente destinata a far discutere, di anticipare la fi ne del mandato di presidenti e consigli in scadenza entro il 31 dicembre 2018. Il Milleproroghe estivo, quindi, da un lato proroga al 31 ottobre 2018 il mandato dei presidenti di provincia e dei consigli provinciali in scadenza entro quella data e dall'altro anticipa, allo stesso giorno, il mandato dei presidenti e dei consigli provinciali in scadenza entro il 31 dicembre 2018. «In tal modo, si potranno tenere il 31 ottobre 2018 tutte le elezioni provinciali previste entro la fi ne dell'anno, semplifi cando le procedure e contenendone i costi (election day provinciale)», recita il comunicato di palazzo Chigi. L'election day provinciale chiamerà al voto il 31 ottobre una ventina di province. Nel 2019 però il problema si riproporrà con le elezioni degli enti (circa 50) in scadenza dal 1° al 31 gennaio. Sempre in materia di province si confermano per tutto il 2018 le disposizioni concernenti le modalità di riparto del fondo sperimentale di riequilibrio, nonché i trasferimenti erariali non oggetto di fiscalizzazione, corrisposti dal ministero dell'interno. Intercettazioni Come detto, il decreto fa slittare al 31 marzo 2019 alcune complesse misure organizzative previste dalla nuova legge sulle intercettazioni voluta dall'ex ministro della giustizia Andrea Orlando (dlgs 29 dicembre 2017, n. 216). La proroga riguarda l'individuazione e l'adeguamento dei locali idonei per le cosiddette «sale di ascolto», la predisposizione di apparati elettronici e digitali e l'adeguamento delle attività e delle misure organizzative degli uffi ci. «Riscriveremo la norma sulle intercettazioni attraverso un percorso partecipato», ha commentato il ministro della giustizia, Alfonso Bonafede. ««La riforma Orlando era stata scritta con l'intento di impedire ai cittadini di ascoltare le parole che i politici pronunciano con persone indagate» mentre noi «impediamo che venga messo il bavaglio all'informazione». Bonus cultura Si proroga uffi cialmente il Bonus cultura al 2018, dopo i rilievi espressi dal Consiglio di stato (si veda ItaliaOggi del 19 giugno 2018) che aveva lamentato l'assenza di una norma primaria che estendesse la validità del bonus anche all'anno in corso. Banche di credito cooperativo Il Milleproroghe estivo fa slittare dagli attuali 90 giorni a 180 giorni il termine per l'adesione delle banche di credito cooperativo (Bcc) al contratto di coesione che dà vita al gruppo bancario cooperativo. Il termine decorre dal provvedimento di accertamento della Banca d'Italia in ordine alla sussistenza delle condizioni previste dalla legge per la stipula del contratto di coesione. Inoltre, si proroga al 31 dicembre 2018 la scadenza per l'adeguamento delle banche popolari a quanto stabilito dal Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia. Non solo. Il governo è intervenuto con una sorta di «riforma della riforma» restituendo più potere alle banche di credito cooperativo per «rafforzarne le fi nalità mutualistiche e il radicamento nel territorio», ha spiegato il premier Conte. Tra le modifi che introdotte, il decreto prevede che nell'ambito della riforma delle Bcc le partecipazioni sociali degli istituti di credito cooperativo nella banca capogruppo siano pari ad almeno il 60% e che i rappresentanti dell'organo di amministrazione espressione delle Bcc aderenti al gruppo siano pari alla metà più due del numero complessivo dei consiglieri di amministrazione. Secondo il ministro dell'economia Giovanni Tria, con il provvedimento «viene rafforzato il mantenimento effettivo del carattere di credito cooperativo» delle Bcc, «il carattere mutualistico di banche strettamente legate al territorio e con una fi nalità molto specifi ca». © Riproduzione riservata

Foto: Giancarlo Giorgetti

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