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23/09/2021

Educatori e dade in sciopero sotto il Comune

QN - Il Resto del Carlino

CASTENASO Una protesta durata a lungo quella di Sgb (Sindacato generale di base), ieri mattina, in piazza Bassi davanti al Comune di Castenaso. Dade ed educatori con megafono in mano per chiedere contratti di lavoro migliori. A spiegarne il motivo è lo stesso sindacato: «Le lavoratrici dei servizi scolastici di Castenaso hanno subìto un cambio appalto che, se pur nelle intenzioni poteva essere migliorativo per le lavoratrici con investimenti previsti di più di un milione mezzo con pagamento orario di livello D2, si è invece rivelato di fatto un peggioramento, con riduzioni contrattuali da 12 mesi a 9 e di livello (da D2 a D1). Quello che accade a Castenaso è gravissimo, una stortura permessa dal sistema degli appalti». «La cooperativa entrante vince con un ribasso dal 6/7 per cento - spiegano dall'Sgb - fa pagare il suo ribasso ai lavoratori e mette in discussione la clausola sociale che garantirebbe la continuità lavorativa alle stesse condizioni, una vicenda che potrebbe dare il via a effetti a cascata su tutti gli appalti pubblici del territorio, se sarà accettata dalla committenza». L'Sgb aggiunge: «Per questi motivi le lavoratrici coinvolte hanno scioperato per l'intera giornata. Verso l'ora di pranzo abbiamo ricevuto una telefonata dal sindaco Carlo Gubellini che ci ha fissato un incontro la prossima settimana. Continueremo come Sgb a batterci con le lavoratrici perché si fermi questa macelleria sociale e si instauri invece un ragionamento pubblico volto a migliorare le condizioni di lavoro nei servizi pubblici in appalto e si valuti realmente come vengono investiti i soldi pubblici, ragionando sulla ripubblicizazzione dei servizi e l'internalizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori, una questione che riguarda l'intera cittadinanza. L'11 ottobre a questo scopo indiciamo una giornata di sciopero generale del sindacalismo di base rivendicando servizi e lavoratori pubblici». A replicare è il primo cittadino: «Vorrei sottolineare che prima di indire uno sciopero si dovrebbe avere un tavolo di dialogo e così non è stato. Ad ogni modo li incontrerò per ascoltare le loro opinioni. Certo è che per quel che riguarda i mesi estivi di contratto abbiamo già confermato i centri estivi. Vorrei poi specificare che tutto ciò non dipende direttamente dal Comune, ma dalla cooperativa subentrata alla precedente. Cercheremo comunque di venirci incontro, anche se non mi pare siano stati riscontrati particolari disagi in questi primi giorni». Zoe Pederzini