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15/07/2020

Edilizia, via privilegiata per le imprese locali

QN - Il Resto del Carlino

Non stappano bottiglie di champagne i piccoli imprenditori edile della provincia, ma hanno un bel sorriso stampato in faccia. Perché il decreto semplificazioni che per entrare in vigore aspetta solamente la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, dà un bel taglio ai tempi e alla burocrazia. Soprattutto mette al centro degli appalti provinciali le imprese locali e del territorio. Questo il retroterra di un incontro che è avvenuto nella giornata di ieri tra gli esponenti della Confartigianato provinciale e il Prefetto, incontro finalizzato alla firma dei protocolli di sicurezza nell'edilizia. Cosa cambia per i piccoli imprenditori locali? Per l'affidamento diretto dei lavori, servizi e forniture eleva la soglia dell'affidamento diretto da 40 a 150 mila euro. Insomma non si fa la gara d'appalto e si va alla procedura negoziata; per importanti che vanno da 150 a 350mila euro ci deve essere la consultazione di almeno cinque operatori. Il tutto nel rispetto delle regole di rotazione: insomma gli appalti non possono essere dati sempre alle stesse imprese. Da 350mila fino ad un milione di euro la platea di allarga a 10 imprese. Stando a Luca Bocchino responsabile del sistema casa della Confartigianato operano in tutta la provincia circa 10mila imprese che coinvolgono circa 40mila persone. I dati della cassa edile dicono che a maggio in provincia sono stati appaltati 535 lavori per un totale di 196 milioni, con una media di 320mila euro. Di questi 342 sono stati affidati a imprese marchigiane per un totale di 50 milioni, mentre i restanti 241 appalti, per 100milioni di euro, sono stati affidati a imprese di fuori regione. «Il problema di fondo di quando si fanno questi appalti, soprattutto nell'ambito pubblico, è che l'impresa locale ci mette la faccia e non come capita, ma non solo da noi, che arrivano imprese da qualunque parte del mondo - dice Gilberto Gasperoni della Confartigianato -. Questo sistema diventa importante perché si creeranno da parte delle varie stazioni appaltanti delle imprese di fiducia per cui si potrà andare all'affidamento dei lavori con la massima celerità, tagliando i tempi. Importante, per esempio, il fatto che con questa sistema si potrà avere una risposta celere per quello che riguarda per esempio anche il problema dell'adeguamento degli edifici scolastici visto che settembre è alle porte». Per Confartigianato queste procedure, una volta pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, serviranno anche alle imprese locali per rimettersi in linea con i lavori «perché il problema nel corso di questi mesi di fermo è legato soprattutto ai tempi di pagamento, perché per il resto i lavori appaltati sono ripresi regolarmente». Nel corso dell'incontro avvenuto ieri mattina a Palazzo Ducale con il prefetto Lapolla le imprese legate a Confartigianato hanno sottoscritto un protocollo riguardante la sicurezza e la trasparenza ed oltre a Luca Bocchino erano presenti il vicepresidente di Ancona e Pesaro Katia Sdrubolini e quindi Enrico Mancini presidente territoriale della Confartigianato imprese. L'appello finale è questo: «Invitiamo tutte le stazioni appaltanti della provincia ad avviare i lavori pubblici consultando le imprese del territorio che hanno grandi professionalità e ci mettono la faccia».