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07/07/2019

Edilizia veronese, la ripresa prosegue lenta

L'Arena di Verona

SETTORI. I dati dell'indagine VenetoCongiuntura sul primo trimestre registrano +0,5% sia per il fatturato sia per gli ordinativi mentre va male l'occupazione con -3,2%
Trestini, Ance: «Il trend è positivo e si registrano risultati migliori della media regionale Cresce di più chi è strutturato e chi programma»
L'edilizia veronese prosegue la ripresa, seppure debole, a dimostrazione che il settore si sta stabilizzando e il giro d'affari consolidando. Fatturato e ordini sono positivi, i prezzi registrano un aumento contenuto. Unica nota dolente l'occupazione, in calo nel primo trimestre rispetto al pari periodo 2018. I dati emergono dall'indagine VenetoCongiuntura, promossa da Edilcassa Veneto e Unioncamere Veneto, effettuata su un campione di 600 imprese di costruzioni con almeno un dipendente.«Il trend è positivo», commenta Carlo Trestini, presidente di Ance, associazione nazionale costruttori edili, di Verona, «Nel Veronese abbiamo registrato numeri più importanti rispetto all'andamento veneto. I dati evidenziano che le imprese più strutturate e quelle che programmano mettono a segno risultati più soddisfacenti. Dobbiamo andare verso un lavoro di filiera e di reti d'impresa perché il mercato lo chiede sempre di più. Allo stesso tempo chiede un'edilizia qualitativamente alta e competenze aggiornate. Ance lavora in questa direzione. Nel contempo siamo consapevoli che la stabilità della ripresa è subordinata a riforme legislative in atto, come il Codice degli appalti e lo Sbloccantieri e agli investimenti che l'amministrazione pubblica deve rendere più strutturali».Il fatturato delle imprese veronesi ha registrato nei primi tre mesi dell'anno +0,5%, in linea con la media veneta dove il trend è stato trainato principalmente dalle imprese non artigiane (+0,9%), rispetto alla situazione di stazionarietà di quelle artigiane (+0,1%). Per queste il risultato è probabilmente dovuto all'esaurirsi del «Piano casa»: a inizio anno le aziende erano rimaste in attesa del nuovo provvedimento, varato a inizio aprile con modifiche, le cui conseguenze si vedranno nei prossimi mesi. Dal punto di vista dimensionale, VenetoCongiuntura mostra risultati migliori per le medie imprese (+1% per quelle da 6 a 9 addetti) e per le grandi (+0,8% da 10 addetti e più), mentre si è registrata una lieve flessione per le piccole (-0,2% da 1 a 5).Anche gli ordinativi sono cresciuti a Verona dello 0,5%, e dello 0,7% in Veneto: a trainare, le imprese più grandi (+1%). I prezzi sono cresciuti dell'1,3%, in misura contenuta rispetto alle altre province venete dove l'aumento è stato maggiore per le medie e piccole imprese, con una variazione rispettivamente +2,1% e +2%, mentre le grandi segnano +1,8%. L'occupazione nel Veronese ha segnato il calo più significativo della regione: -3,2%, a fronte di -0,1%. © RIPRODUZIONE RISERVATA