scarica l'app
MENU
Chiudi
28/06/2019

Edilizia orobica in risalita «Più lavoro per le imprese»

Eco di Bergamo

Assemblea Ance La presidente Pesenti: «Alle spalle gli anni più difficili» Rinnovo Camera di commercio: «Giusto un cambiamento di governance»
Per prudenza Vanessa Pesenti si limita a parlare di «situazione di lieve risalita, dopo tanti anni difficili» ma, in effetti, l'edilizia bergamasca sembra aver iniziato a risalire la china. La presidente di Ance Bergamo - che ieri ha presieduto l'assemblea privata dell'associazione - parte dai dati del Centro studi nazionale che evidenziano nel 2018 «i primi timidi segnali positivi». Sono invece ancora in lieve flessione gli occupati (-0,6%). A livello lombardo ci sono numeri più confortanti, ad eccezione dell'occupazione (in calo del 5%): +22,4% i permessi a costruire in edilizia residenziale, +12,5% le gare pubbliche. Ma è il quadro provinciale a dare più soddisfazioni: «Bergamo - sottolinea la presidente dei costruttori edili (affiancata dal nuovo direttore Edoardo Arcaini) - conferma nel 2018 il trend di stabilizzazione caratterizzato da indicatori positivi di Cassa edile: la massa salari (ore lavorate) a +2,2%, il numero imprese a +0,6% e il numero dei lavoratori a +7,7%. Quindi le imprese stanno lavorando di più e stanno anche assumendo».

Il momento abbastanza buono «è confermato anche dai dati dei primi 5 mesi del 2019 con la massa salari in crescita del 5,3%, i lavoratori a +6,4% e il numero delle imprese a +2,2%». A completare il quadro, l'andamento del mercato immobiliare con compravendite di case in provincia in crescita del 7,7% (+6,5% in Lombardia).

Impulso dallo «sblocca cantieri»

Si aggiunga, inoltre, che il recente decreto «sblocca cantieri» ha, sia pure in modo parziale, superato l'impasse di un codice appalti mai digerito dai costruttori. «Lo "sblocca cantieri" - spiega Pesenti - congela alcune norme del codice appalti introducendo alcune novità positive, come la soppressione dell'obbligo di indicazione, in fase di gara, della terna dei subappaltatori, che creava un adempimento burocratico in più per imprese; o l'innalzamento dal 30 al 40% della soglia massima per un eventuale subappalto; o la possibilità di affidamento diretto previa consultazione di un numero minimo di tre preventivi per stazioni appaltanti per lavori fino a 150 mila euro; e ancora, l'innalzamento della soglia ad un milione di euro per le procedure negoziate. Intendiamoci, non è la svolta che attendevamo ma il decreto può dare un ulteriore impulso al comparto».

La presidente Pesenti guarda anche alla seconda parte dell'anno: «Speriamo ma anche prevediamo che il trend positivo continui. In provincia ci sono opere importanti ai nastri di partenza - da Porta Sud alla Bergamo Treviglio - che stanno per entrare nella fase più decisionale. L'importante è che le nostre imprese vengano coinvolte. E quello che sta facendo già da un anno Ance Bergamo attraverso un dialogo costante con le Amministrazioni pubbliche per cercare di mantenere le opere qui da noi, dato che, nelle pieghe del decreto "sblocca cantieri", queste possibilità ci sono». Se l'appalto è sotto il milione di euro, i Comuni possono «invitare» le imprese del territorio nell'ambito delle procedure negoziate.

Sul rinnovo cariche in Camera di commercio, Vanessa Pesenti auspica un rinnovamento: «Dopo un percorso con una certa governance, è giusto che vi sia un cambiamento. Ma la cosa più importante, secondo me, è che la Camera, che da sempre è il motore per lo sviluppo del territorio (dalla Fiera all'aeroporto), rafforzi questo suo ruolo di indirizzo politico».

Sempre a questo proposito, Ance Bergamo ha avviato una serie di contatti con investitori internazionali per attrarre investimenti a Bergamo. «Il nostro obiettivo è spiegare che non c'è solo Milano e che anche da noi si può investire. Certo, un collegamento veloce Bergamo-Milano sarebbe in questo senso di grande aiuto».P. S.