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14/04/2020

«Edilizia, ora misure temporanee e straordinarie»

Il Mattino

L'APPELLO
Diletta Turco
Regole «eccezionali e temporanee», necessarie per rilanciare l'edilizia dopo lo stop da emergenza sanitaria. Parte da qui il piano di ripresa del settore presentato dall'Ance Aies di Salerno ai vertici nazionali dell'associazione dei costruttori. «È un momento straordinario che va affrontato con misure straordinarie e temporanee - sottolinea il presidente dell'Ance Aies di Salerno Vincenzo Russo che abbiamo già comunicato ai vertici nazionali e che spero possano presto trovare l'approvazione del Governo. Il settore dell'edilizia è in ginocchio. Deve rialzarsi in fretta: se riparte l'edilizia riparte tutto il Sistema Paese. La gravissima emergenza sanitaria in corso continua Russo - impone l'adozione di un indispensabile pacchetto di misure per il rilancio degli investimenti, in chiave di forte semplificazione, con l'obiettivo di giungere il più velocemente possibile ad aprire i cantieri».
LA STRATEGIA
Tre le sezioni del piano scritto dall'Ance Aies: la gestione dei lavori pubblici, la sicurezza nei cantieri e, tema più corposo, una nuova politica economica e fiscale per il settore. Per il presidente dei costruttori salernitani, sulla questione dell'edilizia pubblica e delle infrastrutture, «occorre ripartire da subito con la sospensione di un anno del Codice degli Appalti. Vanno previste norme in deroga con procedure semplificate, del tipo Ponte di Genova, ove i sindaci possono assumere anche le funzioni di commissari straordinari. Va estesa la procedura negoziata fino a 15 imprese, con sede legale nella provincia dove si effettua la gara, per importi fino alla soglia e va previsto un regolamento che limiti l'importo di aggiudicazione per la singola impresa in base al fatturato medio degli ultimi tre anni, per cui tale impresa non viene più invitata nelle successive gare. Tutto ciò con una apposita cabina di regia presso la prefettura». Secondo punto, come detto, quello relativo alla sicurezza: «Occorre creare una task force Ance - continua Russo - che dia supporto operativo e materiale alle imprese associate sul tema dei nuovi dispositivi di protezione».
IL CREDITO
Terza ma non ultima questione, è il ridisegno del sistema del credito e della liquidità. «Da anni sottolinea Russo - il settore edile e per esso le imprese di costruzione sono confinate ai margini del sistema bancario sul tema di accesso al credito. Oggi, solo il 10% degli investimenti del sistema bancario è destinato alle imprese di costruzioni». Da qui la necessità di un vero e proprio libro rosso dedicato. Si parte, per l'Ance Aies, dalle garanzie statali sui prestiti alle piccole e medie imprese che «debbono arrivare a coprire fino al 100%, senza il vincolo del rating d'impresa puntualizza il presidente dei costruttori salernitani, che poi specifica che - con riferimento ai prestiti, con la garanzia dello Stato, il cui importo è determinato in percentuale sul fatturato dell'impresa». E poi ancora, serve la revisione completa dei criteri di classificazione dei crediti deteriorati e dei rating d'impresa. Così come serve un regolamento unico per il sistema bancario, con criteri chiari e flessibili da applicare per le concessioni delle varie forme di credito alle imprese. «Per consentire una immissione concreta di liquidità pe le imprese di costruzione conclude Russo - occorre che lo Stato proceda entro 15 giorni ai rimborsi Iva, così come va sospesa per almeno 24 mesi l'applicazione delle procedure di cui allo split payment e va riproposta la pace fiscale a saldo e stralcio per tutte le cartelle esattoriali notificate fino al 15 marzo 2020».
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