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14/11/2020

Edilizia, la ripresa passa dal Ponte

Il Sole 24 Ore - Sud

ANCE MESSINA / Speciale EDILIZIA SUD 2020 / INFORMAZIONE PROMOZIONALE
Il Presidente dei Costruttori di Messina Ricciardello: "È un'opera fondamentale, il progetto c'è: costerebbe più non realizzarla" Il Direttore Mangiapane: "Sempre al fianco delle imprese, presto uno sportello per il Superbonus 110%"
"Noi siamo il sindacato degli imprenditori edili, siamo l'associazione più rappresentativa della categoria a livello nazionale e siamo presenti in tutte le province e regioni italiane" Il Presidente di Ance Messina, Giuseppe Ricciardello, 73 anni, definisce così il gruppo costruttori messinesi all'interno del sistema confindustriale. Ricciardello ha iniziato da ragazzino a Brolo con la sua impresa individuale e adesso, insieme alla figlia Irene, guida una delle più grandi aziende edili siciliane, con cantieri in tutta Italia e con esperienze pluriennali anche in diversi Paesi in giro per il mondo. "L'Ance fa parte di Confindustria, ma con un alto grado di autonomia organizzativa, gestionale e di scelta politica, in ragione delle peculiarità tecniche e della fondamentale importanza della categoria nell'economia nazionale. L'edilizia, infatti, da sempre, insieme all'indotto, svolge una funzione di traino per tutte le attività economiche in qualsiasi Paese nel mondo, ma ciò è ancora più vero, soprattutto in Italia e nella realtà locali come la provincia messinese. Nel corso degli anni, anche la nostra struttura, presente in tutto il territorio nazionale, si è adattata ai mutamenti dettati dalla congiuntura economica negativa, particolarmente acuita per il nostro comparto. Basti pensare che, dal 2008 ad oggi, gli operai iscritti alla Cassa Edile di Messina sono passati da 14.000 a circa 4.000 unità, con un pauroso calo dei settori privato e pubblico. Abbiamo cercato, quindi, di ampliare la gamma dei servizi offerti ai nostri associati, razionalizzando le risorse umane e impegnandoci tutti per ridurre i costi mantenendo alta la qualità". Il direttore della territoriale Ance Davide Mangiapane, 54 anni, dal 2000 in associazione, conferma le parole del Presidente: "Siamo presenti con la nostra sede di Messina, in Via S. Maria Alemanna, nei pressi della Stazione, e, oltre all'assistenza rivolta specificatamente alle imprese associate utilizzando la rete di competenze e convenzioni di Ance a livello regionale e nazionale, diamo informazioni di carattere generale a tutti gli imprenditori o i cittadini che ci interpellano su tematiche di interesse del settore. Ad esempio, tra poco apriremo uno sportello dedicato esclusivamente al superbonus 110%. Insieme ai sindacati dei lavoratori, poi, gestiamo il sistema paritetico provinciale, che fornisce prestazioni assistenziali, previdenziali, sanitarie ad imprese ed operai iscritti in Cassa Edile, oltre alla formazione ed alla diffusione della cultura della sicurezza in cantiere attraverso l'Organizzazione Paritetica Territoriale Scuola Edile-Cpt. Una combinazione di servizi e prestazioni al servizio di tutta la filiera produttiva delle costruzioni, oltre all'azione politica dei nostri imprenditori che diffondiamo anche attraverso la comunicazione social, per la quale abbiamo iniziato ad attrezzarci". "Cerchiamo di intervenire in modo puntuale sulle problematiche più pressanti della categoria - aggiunge il Presidente Ricciardello - insieme ai colleghi del nostro Consiglio Generale, non solo per denunciare ma anche per proporre il nostro punto di vista e le soluzioni attraverso un continuo confronto con le istituzioni locali. Da poco più di un mese, poi, sono stato chiamato dai colleghi siciliani a svolgere la funzione di vicepresidente del nostro Collegio Regionale con la delega specifica ai Lavori Pubblici e, in questa veste, con l'appoggio del Presidente Santo Cutrone, stiamo portando avanti le istanze dei costruttori in un ambito così pesantemente colpito dalla crisi. Riteniamo che l'intero sistema del Codice degli Appalti vada interamente rifondato - afferma Ricciardello - abolendo l'attuale normativa e ripartendo dai fondamenti della materia, anche dal Regio Decreto del 1895, modernizzato applicando le direttive europee, sfrondando una giungla normativa e burocratica capace solo di bloccare opere fondamentali per la crescita di tutto il nostro Paese. Solo così potremo realizzare quelle infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali, telematiche indispensabili per dare a Sicilia e Calabria la possibilità di competere sui mercati internazionali, insieme alla costruzione del Ponte sullo Stretto, invocato da quando ero uno studente dell'istituto per geometri, riesumato in tante campagne elettorali, che, però, adesso, si potrebbe davvero realizzare utilizzando le risorse europee del Recovery Fund, ma, ancora una volta, si distrae l'attenzione con l'ipotesi del tunnel sottomarino, dopo avere speso tantissimi soldi per arrivare al progetto definitivo dell'attraversamento stabile a campata unica. Costerebbe di più al popolo italiano non fare il Ponte, anziché costruirlo, per le penali che si dovrebbero pagare all'impresa a suo tempo individuata per progetto ed esecuzione, ma, ahinoi, ci si ferma solo alle battaglie ideologiche e non si crea un fronte comune per costruirlo. Su questo tema - sottolinea il Presidente dei costruttori messinesi - ho intenzione di organizzare, insieme al collega di Ance Reggio Calabria Siclari, un convegno di respiro nazionale, in modo da mettere attorno ad un tavolo tutte le istituzioni politiche, amministrative e sociali, per integrare il Ponte nella rete infrastrutturale dell'Area dello Stretto, perché solo facendo crescere il Meridione, l'Italia riparte in modo deciso all'interno dell'Unione Europea. Non dobbiamo farci abbattere dal momento difficile legato all'emergenza Covid-19. Dalle crisi - conclude Ricciardello - possono nascere grandi opportunità di crescita".

Foto: In foto, il cantiere di Giammoro, frazione di Pace del Mela della città metropolitana di Messina, e nel tondo, Giuseppe Ricciardello