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02/12/2018

Edilizia «dimezzata», l’appello dell’Ance «Slancio con la riqualificazione urbana»

Il Mattino

DE LUCA: CODICE DEGLI APPALTI ULTIMO MONUMENTO ALLA DEMENZIALITÀ PIÙ OPERE PUBBLICHE E PIÙ MANUTENZIONE
L'ALLARME
Un comparto «del tutto cancellato, a causa di una eccessiva stratificazione legislativa, di un codice degli appalti che è l'ultimo dei monumenti alla demenzialità e della sovrapposizione di norme regionali, locali e nazionali». Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, descrive il settore della trasformazione urbana, uno dei punti nevralgici dell'edilizia, pubblica e privata, che, soprattutto nel Mezzogiorno continua a vivere una crisi diventata praticamente quotidiana. «Abbiamo appena finanziato per mezzo miliardo di euro 280 progetti esecutivi per le strade di tutta la Campania dice De Luca - molte delle quali sono nel Cilento e in provincia di Salerno. Finanziamo per altri 180 milioni di euro interventi per la portualità minore, ad eccezione dei porti di Napoli e Salerno. Stiamo lavorando per modificare la legge urbanistica, tentare di semplificarla e cercare di dare in qualche modo respiro all'economia della trasformazione urbana. Bisogna prendere in mano il problema continua De Luca - e dare consapevolezza a tutti che l'economia della trasformazione urbana vuol dire opere pubbliche, manutenzioni urbane, stradale e territoriali, grandi opere che significano decollo dell'economia e creazione di lavoro». Per quanto riguarda il territorio salernitano «c'è un grande progetto che era bloccato e riguardava i corpi idrici superficiali del Cilento puntualizza il governatore della Campania - un progetto che riguarda il ripascimento e la protezione della costa cilentana, finanziamo la progettazione nuova per il collegamento da Agropoli a Contursi verso l'autostrada, altri mille interventi di piccola viabilità. Il nostro obiettivo non è dare mance ai giovani che non servono a niente, ma dare un lavoro che consenta di avere dignità e di farsi una famiglia».
I COSTRUTTORI
La tavola rotonda di ieri mattina al teatro Verdi è stata la conclusione della due giorni di convegni e approfondimenti sulla riqualificazione urbana, organizzata dall'Ance Aies insieme alla Camera Amministrativa di Salerno, alla Regione Campania e con il patrocinio degli Ordini Professionali della provincia di Salerno, del Comune di Salerno, dell'Università degli Studi di Salerno. Dopo i saluti del sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, e di Luigi Maruotti, presidente della quarta sezione giurisdizionale del Consiglio di Stato, si sono confrontati il presidente nazionale Ance, Gabriele Buia, il presidente di Confindustria Salerno, Andrea Prete, l'architetto Massimo Pica Ciamarra, e il presidente della Camera amministrativa di Salerno, Lorenzo Lentini. «Il comparto edile - dice il presidente Ance Aies Salerno, Vincenzo Russo ad inizio mattinata - continua a rappresentare il volano dell'economia territoriale, nonostante si sia avuto un ridimensionamento del settore del 50 per cento nel periodo compreso tra il 2008 e il 2017 e rappresenta oggi il 13,6 per cento del Pil provinciale (rispetto al 21 per cento nel 2008). Dall'agosto 2008 all'agosto 2017, si sono perse 1.627 imprese (-36,1 per cento) e 10.922 operai, pari al 50,4 per cento della totale forza lavoro del comparto. In provincia di Salerno c'è uno stock abitativo di 206.447 edifici, costruito prima degli anni '70. Si stima che il costo del miglioramento sismico e di efficientamento energetico è di circa, 3 miliardi euro. Il che potrebbe creare 15mila posti di lavoro, che si triplicano per l'indotto, e garantiscono lavoro per i prossimi 10 anni». Una strada, dunque, quella della riqualificazione urbana, più che percorribile. Da qui le proposte dell'associazione dei costruttori salernitani di «unificare e semplificare la legislazione urbanistica dice Russo - superando la sovrapposizione di più leggi in materia (oltre 30) ed eliminando le complicazioni procedurali. E chiediamo di ripristinare i fondi regionali, che, una volta, erano a sostegno degli interventi di nuova costruzione di edilizia residenziale sociale, sovvenzionata e convenzionata».
di.tu.
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