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08/12/2018

Edilizia, crisi più che nera Calati operai e ore lavorate «Servono investimenti»

Il Tirreno - Alfredo Faetti

sos occupazione
Massai (Ance) chiede anche una semplificazione dell'iter burocratico. Nell'elenco delle doglianze anche le carenze nella rete della viabilità GROSSETO. Tutti i dati che emergono dal confronto tra il 2017 e il 2018 hanno il segno meno davanti. Meno 2,23 per cento di operai impiegati nell'esercizio dell'ultimo anno, meno 48.160 ore di lavoro. Numeri legati all'edilizia, settore che ha rappresentato per intere generazioni il faro del manifatturiero in Maremma. «Oggi la ripresa è ferma al palo», dice Riccardo Breda , presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno nel corso della tavola rotonda organizzata dall'Ance per trattare il tema appunto dell'edilizia e delle infrastrutture, ponendo l'accento sulla necessità di una ripresa. Proprio per questo il presidente dell'Ance di Grosseto, Rossano Massai , ha avanzato due proposte che possono attenuare la crisi: semplificazione burocratica e il ritorno di investimenti da parte del pubblico. «Occorre snellire le procedure per l'avvio dei cantieri velocizzando le fasi di affidamento gare per lavori pubblici con strumenti trasparenti e rapidi ed eliminare delle inutili duplicazioni di passaggi decisionali tra ministeri», ha detto Massai nella relazione che ha introdotto l'assemblea. «Il nostro settore - continua il presidente Ance - è correlato a tutte le altre categorie economiche e con esse sviluppa costanti sinergie per investimenti sul territorio». I numeri del resto chiamano una risposta. Nell'ultimo anno c'è stato un calo nelle adesioni delle imprese e degli operai dichiarati, che sono passati da 2.644 dell'esercizio 2017 a 2.560 dell'esercizio 2018, con un decremento pari al 2,23 per cento, come le ore di lavoro passate da 2.549.00 a 2.501.00, con un decremento di 48.160 ore, pari al 1,88 per cento. Ecco perché anche gli amministratori presenti sono stati chiamati a fare la loro parte. Il capogruppo regionale Pd Leonardo Marras , a questo proposito, ha annunciato che presenterà una proposta di legge a Firenze legata al codice degli appalti. «Un codice che prevede, come prima scelta, la costituzione di un albo di fornitori qualificati dell'ente pubblico e che, nel caso del sorteggio, siano chiamate ad avanzare le offerte di gara almeno per la metà le imprese locali». L'altro tema, le infrastrutture, non sono un problema da meno. E le carenze sono state elencate nella relazione dell'Ance. «Le nostre prioritarie esigenze - ha detto Massai - sono da troppi anni ben individuate: completamento della messa in sicurezza dell'Aurelia sulla base degli ultimi accordi sostenuti anche dalle comunita locali, collegamento della Due Mari, piano di manutenzione e di costruzione del reticolo viario interno alla nostra provincia, un piano di difesa per eventi idrogeologici dei territori, infrastrutture portuali e loro collegamenti, futuro dell'aeroporto civile, viabilità ferroviaria e quant'altro». - Alfredo Faetti