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25/07/2018

«Edeco, paghe tagliate e niente stipendio a luglio»

Il Gazzettino

BAGNOLI
Sono 150 i dipendenti della Edeco, la cooperativa che si occupa di accoglienza dei richiedenti asilo in Veneto e gestisce tra gli altri anche gli hub di San Siro di Bagnoli e di Conetta nel veneziano. Lavoratori che, come denunciano i sindacati, hanno visto il loro contratto di lavoro cambiare praticamente nel giro di un paio di giorni e che hanno appreso che non riceveranno lo stipendio per il mese in corso. «Al di là del comportamento che ha visto Edeco passare dal contratto delle cooperative sociali a quello Unci, dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale, poco applicato, non sottoscritto dal Cgil, Cisl e Uil, ma solo dagli autonomi, il tutto tra il 28 giugno ed il primo luglio - dice Franco Maisto della Cisl - è la situazione dei lavoratori, e non solo, a preoccuparci. Il nuovo contratto comporta un taglio agli stipendi del 30% e qualche giorno fa i dipendenti hanno ricevuto la comunicazione che la cooperativa non è in grado di pagare gli stipendi del mese in corso senza accennare ad una possibile data per l'erogazione».
APPALTI
Per questo i sindacati hanno aperto un tavolo in Prefettura considerato che quest'ultima è anche appaltatrice dell'accoglienza. «Si tratta di appalti da milioni di euro per la gestione dei richiedenti asilo - aggiunge Roberta Pistorello, Cgil - il nostro timore è che come ora i vertici della coop affermano di non essere in grado di pagare i dipendenti, un domani dicano di non essere in grado di far fronte al pagamento dei fornitori, per i pasti o delle utenze». I sindacalisti sottolineano che i lavoratori non sono stati avvisati del cambio di contratto che comporta il taglio dello stipendio, provvedimento che non potrebbe essere applicato a quanti già lavorano.
«Non si può cambiare un contratto già in essere, e una violazione anche del Codice degli appalti pubblici che comprende anche le condizioni di lavoro dei dipendenti - spiega Antonio Imbriani, Uil - si tratta di milioni di euro e non possiamo permettere che si crei un precedente di questo tipo». I sindacalisti hanno evidenziato al Prefetto, che ha il compito di vigilare sugli appalti, queste modifiche. Inoltre pongono l'accento sulla situazione di Bagnoli e Conetta dove sono ancora ammassate troppe persone, schierandosi per l'accoglienza diffusa.
«Una situazione che si riflette anche sulla gestione dei centri - chiudono all'unisono - a Bagnoli e Conetta i sindacati non possono più entrare, sono luoghi terra di nessuno e siamo preoccupati per i servizi: a Conetta ad esempio non c'è più l'ambulanza presente 24 ore su 24 come in precedenza».
Luisa Morbiato
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