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02/03/2019

Economia: candidati Pd uniti sulle infrastrutture, divisi sulle ricette fiscali

Il Sole 24 Ore - Emilia Patta

IL CONFRONTO Primarie Dem. Convergenza sugli incentivi all'industria verde Sblocco dei cantieri Tav e difesa del Jobs act con ritocchi
No al reddito di cittadinanza, soluzione pasticciata che confonde misure contro la povertà e tutela della disoccupazione, e sì alla strada indicata dall'Alleanza contro la povertà: altri 3 miliardi l'anno sul Reddito di inclusione introdotto dai governi del Pd. E ancora: no alla reintroduzione dell'articolo 18 cancellato dal Jobs act per i neo assunti, piuttosto si rafforzino le politiche attive del lavoro. E soprattutto sì allo sblocco della Tav e allo sblocco immediato dei cantieri. Quello che colpisce analizzando le ricette economiche dei tre candidati alla segreteria del Pd con le primarie aperte che si terranno domani è la convergenza sui principali temi. Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giachetti (rispettivamente 47,28%, 36,10% e 11,13% al congresso tra gli iscritti) sembrano avere le stesse priorità per far ripartire l'Italia: riduzione del cuneo fiscale e contributivo sul lavoro, rilancio degli investimenti pubblici e privati, incentivi alle imprese che investono in ricerca e innovazione e dimostrino responsabilità ambientale. Qualche sfumatura di maggiore o minore rosso si può cogliere solo sul fronte della politica fiscale, classico terreno della "redistribuzione" per la sinistra: se Giachetti, il candidato che più rivendica la continuità con l'esperienza di governo di Matteo Renzi, insiste sulla necessità di proseguire sulla strada della riduzione della pressione fiscale sul lavoro, Zingaretti e Martina propongono più progressività. Per il presidente del Lazio, in particolare, occorre alleggerire l'Irpef sulle famiglie con figli e nel contempo «chiedere di più» ai redditi elevati tramite la riduzione di alcune agevolazioni fiscali. Ma il discrimine di queste primarie resta politico: quali alleanze per il futuro Pd e quale tasso di discontinuità con il "renzismo".

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LE CINQUE MOSSE

B

Il reddito di cittadinanza voluto dal M5s è uno degli argomenti divisivi a sinistra.
La soluzione trovata proprio non va o, con qualche modifica, potrebbe essere votabile?

C

La vicenda Tav dipinge un Paese bloccato sul fronte delle infrastrutture. In questa fase serve un decreto legge per cambiare o azzerare il codice appalti come ha annunciato il governo?

D

Una riforma divisiva per il Pd e la sinistra è stata quella del Jobs act. Pensa che bisogna prevedere "aggiustamenti"? E sul decreto dignità occorre intervenire a correzione?

E

Quali sono secondo lei le priorità per quanto riguarda la politica fiscale?

F

Il tema dell'«industria verde» è spesso sottovalutato. Quali sono le sue proposte per uno sviluppo sostenibile?

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