scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
16/02/2021

Ecco il Piano del verde più decoro alla città

La Gazzetta Del Mezzogiorno

IMATERA CITTÀ PAT R I M O N I O APPROVATO IN CONSIGLIO COMUNALE CAMBIO DI PARADIGMA «Non pensiamo al verde come compensazione all'edificazione ma in termini di sistema e di paesaggio urbano», dice il sindaco Bennardi
Si punta a rimuovere le criticità riscontrate negli ultimi anni
l Negli ultimi anni non sono mancati i punti di criticità in ordine ad una corretta manutenzione del verde urbano, con particolare riferimento alla cura delle alberature e dei parchi presenti in città. Il Piano del Verde approvato dal consiglio comunale punta a migliorare la gestione del patrimonio ambientale, passando da una funzione ricreativa e ornamentale a un'ottica di salute e benessere delle persone e della città. Il Piano mira a rendere Matera un comune green, sano e anti-fragile. Il lavoro svolto dall'Amministrazione comunale comprende il Regolamento, il Censimento e il Piano di gestione e manutenzione. Il Regolamento del Verde riguarda - tra l'altro parchi e giardini urbani, filari alberati, il verde a corredo di strade e aiuole, gli alberi di pregio e monumentali, i giardini di comunità e gli spazi verdi affidati a privati e associazioni, nonché gli spazi incolti o residuali. Il Censimento ha riguardato l'intero patrimonio verde pubblico: ubicazione delle aree verdi, la ricognizione delle specie botaniche presenti, la rilevazione delle caratteristiche del patrimonio arboreo e arbustivo pubblico e la descrizione delle caratteristiche e delle forme di utilizzo delle diverse aree. Il Piano di gestione e manutenzione è lo strumento che consente di caratterizzare le tipologie di verde, pianificare gli interventi a avere l'analisi dei costi. Il Piano del Verde del Comune di Matera è stato progettato e realizzato quale essenziale strumento strategico per conoscere, valorizzare, tutelare e progettare il verde della città come sistema, e tenendo conto dell'importanza della identità dei luoghi e del rafforzamento del verde e delle aree boscate, anche per consentire una rilettura del disegno della città, a partire dai suoi ecosistemi fondamentali, per ricucire i luoghi e conferire nuova identità al paesaggio, in stretta sinergia con gli strumenti di pianificazione della città. Il sindaco Domenico Bennardi e l'assessore all'Ambiente Lucia Summa , hanno espresso il loro ringraziamento al Consiglio comunale e al presidente della Commissione Ambiente, Angela Caldarola per i contributi prodotti e che hanno travalicato le distinzioni politiche; hanno voluto inoltre esprimere apprezzamento per la collaborazione mostrata, in primis dall'ordine dei Dottori Agronomi Forestali per la stesura e per i contributi ricevuti dagli ordini professionali degli Ingegneri, Geometri, Architetti, Periti Agrari e dalle associazioni ambientali. «Con il Piano del Verde - dichiara Bennardi - Matera si dota di uno strumento prezioso per migliorare la qualità del territorio e della vita dei cittadini. Non possiamo pensare al verde semplicemente come compensazione all'edificazione, dobbiamo pensare, invece, in termini di sistema e di paesaggio urbano, in grado di guidare la riqualificazione degli spazi pubblici, comunicare valori simbolici e culturali in stretto rapporto con la storia e l'identità del territorio, aiutare a migliorare la convivenza e il benessere. Il Piano del Verde - conclude il sindaco Bennardi - è parte integrante del programma amministrativo, e definisce lo sviluppo nel medio e lungo periodo, anche in previsione delle future trasformazioni urbanistiche». «lI Regolamento e il Piano di gestione - afferma l'assessore Summa - dopo gli articolati e proficui lavori della commissione, sono strumenti indispensabili per la definizione del sistema verde urbano del Comune. L'approva zione degli elaborati consente di espletare al meglio le funzioni di pianificazione, tutela e controllo per il mantenimento delle reti del verde urbano. Finalmente il Settore Manutenzione Urbana potrà predisporre evidenza pubbliche tenendo conto dei criteri ambientali minimi aggiornati dal Decreto ministeriale del 10 marzo 2020, la cui applicazione è richiesta dal Codice degli appalti. È il punto di partenza per l'avvio di una gestione consapevole delle aree verdi nonché per monitorare gli effetti, i miglioramenti e/o le criticità che si verranno a determinare». [d.mas.]

Foto: GIARDINI URBANI Il Parco «Giovanni Paolo II» situata nell'area centrale della città notoriamente conosciuta come «Il Boschetto» sottostante la zona del Parco del Castello [foto Genovese]