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24/11/2020

Ecco il nuovo disciplinare degli appalti pubblici

QN - La Nazione

Amministrazione comunale
GROSSETO Buone notizie per le imprese maremmane che a vario titolo si occupano di lavori pubblici. La Giunta del Comune di Grosseto ha approvato il nuovo disciplinare per le procedure negoziate in attuazione di quanto disposto dal cosiddetto 'Decreto semplificazioni' (Dl 76 del 16 luglio, convertito in legge lo scorso 11 settembre). Si tratta di un documento che almeno fino a tutto il 2021 consentirà alle imprese della provincia di avere maggiori chance nell'aggiudicazione degli appalti. L'amministrazione Vivarelli Colonna, infatti, si è assunta la responsabilità politica di dare gambe ed energia a quanto previsto dalla norma nazionale, ma che per essere concretamente applicato aveva bisogno di questo documento preliminare: il disciplinare di attuazione, appunto. In pratica, al fine di incentivare investimenti pubblici nel settore delle infrastrutture e dei servizi, il 'Decreto semplificazioni' offre una deroga ad alcuni articoli del Codice degli Appalti con particolare riguardo ai sorteggi nelle procedure negoziate. Tema di cui in passato si è discusso molto in forza delle proteste delle diverse associazioni di categoria territoriali che chiedevano, appunto, criteri diversi da quelli previsti dal Codice per l'assegnazione di lavori in cantieri pubblici. E proprio la procedura del sorteggio attraverso cui si sceglievano le ditte da invitare per un lavoro piuttosto che per un altro era ritenuto l'aspetto più invalidante per il sistema imprenditoriale locale. Il 'Decreto semplificazioni' ha introdotto il principio della 'diversa dislocazione territoriale' delle ditte che possono partecipare alle procedure negoziate e su questo principio il Comune di Grosseto ha lavorato per elaborare un disciplinare, ora approvato dalla Giunta ed esecutivo a tutti gli effetti al quale dovranno attenersi nei prossimi mesi tutti i Rup (Responsabili unici del procedimento) dell'amministrazione. In particolare il disciplinare dispone, riguardo al principio della diversa dislocazione territoriale, che su 6 inviti a partecipare alla procedura negoziata 3 vengano rivolti alle imprese con sede nella provincia di Grosseto, 2 alle imprese della Toscana e 1 a un'impresa ovunque ubicata sul territorio nazionale. Nel caso di 12 inviti, la ripartizione è di 6 per la provincia di Grosseto, 4 per la Toscana e 2 per il territorio nazionale. Se il lavoro da appaltare impone 13 inviti, 8 saranno riservati alla provincia di Grosseto, 6 alla Toscana e 4 al territorio nazionale. Il disciplinare inoltre, chiarisce la possibilità - sempre prevista dal 'Decreto semplificazioni - di procedere con affidamento diretto per appalti fino a 75mila e a150mila euro, rispettando, però, il principio di rotazione. Anche a quest'ultimo è stata riservata particolare attenzione nel disciplinare (articolo 5) in un'ottica di massima chiarezza. Andrea Fabbri