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20/04/2021

Ecco come si stavano perdendo 100 milioni

Gazzetta del Sud

La paradossale vicenda riguardante il Risanamento delle baraccopoli divental' ennesimo caso politico sull' asse Palermo-Messina
L' assessore Falcone: «Gli errori erano del Comunee del Ministero». Ma la vicesindaca Previti replica carte alla mano: «Il pasticcioè stato creato solo dagli uffici regionali, noi abbiamo rimediato» L' assessore Falcone: «Ho accompagnato personalmen te i rappresentanti del Comune di Messina» La vicesindaca Previti: «Mi dispiace perché stimo Falcone, mai suoi uffici lo hanno preso in giro, purtroppo...»
LucioD' Amico «Ci dispiace che il sindaco di Messina cerchi di strumentalizzare ogni vicenda, anche quando si vienea discutere dei suoi stessi errori. Purtroppo, stavolta, non sarà stato ben informato dai suoi collaboratori». In mattinata, Marco Falcone, assessoreregionale alle Infrastrutture, dopo aver letto le dichiarazioni di Cateno De Lucae della vicesindaca Previti sul" past iccio" riguardante il progetto pilota del Risanamentoe sul rischio corso dalla città di Messina di perdere ben 100 milioni di euro, passa al contrattacco. Ed espone la sua versione dei fatti: «Per venire incontro alle esigenze della città di Messina io stesso ho accompagnatoi rappresentanti del Comune negli uffici dell' assessorato per recepire correttamente il progettoe risolvere quei problemi che erano stati creati da loro stessi. Il bando del ministero- proseguel' assessore- dava la possibilitàa Regionie Comuni di presentare tre progetti in via ordinaria, da 15 milioni ciascuno entro il 15 marzo,e un progetto cosiddetto pilota, dal valore massimo di 100 milioni entro il 15 aprile. Cosìla Regioneha fatto:ha presentato due differenti progetti per Ravanusa, Licatae Palma di Montechiaro (qualcuno, prima di parlare, dovrebbe studiare...)e uno perl' Acese. Dieci giorni fa il Comune di Messina ha inviato gli atti, tral' altro non completi, per accedere al progetto pilota. Anche in questo caso la Regione, definiti gli adempimenti, ha regolarmente apprezzato la proposta in Giunta.L' Amministrazione messinese sa bene che gli eventuali problemi sono da attribuirsi allo stesso Comunee alla piattaforma nazionale. Ci dispiace- conclude Falcone- che qualcuno abbia studiato pocoo male». A distanza di qualche ora, sull' ennesimo caso politico tra Palermoe Messina, interviene la vicesindaca carlotta Previti: «Premetto che ho grande stima dell' assessore Marco Falcone,e per questo motivo sono sinceramente dispiaciuta chevenga presoin girodal suo stesso apparato burocratico ed esterni dichiarazioni che non corrispondano alla verità dei fatti accaduti. E purtroppo devo dimostrarglielo punto per punto». Ed ecco la cronistoria degli eventi nel racconto della vicesindaca. 1)È il 15 gennaio 2021: «In quella data il Comune di Messina chiede all' assessorato alle Infrastrutture di presentare, come soggetto proponente, un progetto pilota di 100 milioni di euro del quale noi ci saremmo fatti carico di predisporre il progetto definitivo». 2) 26 gennaio 2021: «L' assessorato regionale prende atto della proposta progettualee ne condivide itere obiettivi precisando chel' approvazione sarà formalizzata con successivadeliberadi Giunta».3)Siamoall'1 aprile: «Il progetto pilota di Messina viene inviato all' assessorato regionale per il corretto invio entro la scadenza del 15 aprile». Questii tre passaggi propedeutici.E si arriva alle ultime 48 ore. «Nonostante avessimo presentato il progetto esecutivo il primo aprile, completoe munito di tuttii pareri, dopo ben 14 giorni - sottolinea Previti-app rendiamo che il progetto non era stato ancora presentato tramite piattaforma al Ministero nonostante la scadenza del 15 aprile. Sulla base di quale analisil' assessore Falcone afferma che il progetto era incompleto?E se lo era perché non ha mai inoltrato nessuna richiesta di integrazione documentale? Perché il giorno della scadenza al 15 aprile non era ancora stata presentata l' istanza?E perché ho dovuto inviarea Palermo il responsabile del procedimentoe una squadra di tre funzionari per supportare gli uffici regionalia inoltrarel' istanza al loro posto? Quali sarebberoi problemi da noi creati che l' assessore ha dovuto risolvere? Siamo stati noia venire incontro alla Regione e non il contrario». Alle dichiarazioni di Falcone sul bando, la vicesindaca replica così: «Il decreto ha stabilito che il numero totale complessivo di proposte che può presentare ciascun soggettoè massimo tre, siano esse proposte di cui all' articolo6o progetti pilota di cui all' articolo 14. E, dunque, se ogni soggetto proponente poteva presentare un massimo di tre proposte (sia ordinarie che pilota) perchél' assessorato alle Infrastrutture prendel' impegno di presentare il progetto pilota del Comune di Messina il 26 gennaioe invece presenta poi istanza per tre progetti in data 11e 16 marzo di cui due identicia Ravanusa, Licatae Palma di Montechiaroe uno ad Acireale? Se la scadenza era del 15 marzo perché uno dei due progettiè stato approvato con delibera n. 134 del 16 marzo?È stato presentato un progetto fuori termine? Sulla base di quale elemento si dichiara che l' istanza del progetto pilota di Messinaè stata rifiutata per errore della piattaforma ministeriale? L' ist anza inoltrata dalla Regioneè stata rifiutata perché la piattaforma non consentiva di inoltrare più di tre proposte. Neè prova che quandoè stata inoltrata come Città metropolitana, la piattaforma ha accettato immediatamente il progetto pilota di Messina.È evidente, assessore Falcone, chei suoi uffici non hanno letto attentamente il bando.E allora chi ha fattol' errore, assessore? Il Comune? Il Ministero?O la Regione che ha inviato tre proposte di cui due identiche?E lo sa che una di queste verrà rifiutata perché lo stesso progetto non può essere finanziato due volte e perché fuori termine?E che questo erroreè stata la causa che vi ha impedito di presentare una proposta pilota di 100 milioni di euro per cancellare la vergogna della baraccopoli di Messina in cui vivono ancora 2.500 famiglie? Assessore Falcone, può adesso dirmi, conl' onestà che la contraddistingue, chi ha studiato pocoo male?». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Cosa prevede il progetto "pil ota"

l Il progetto pilota prevedea Camaro-Bisconte (superficie complessiva dell' intervento pari a 20.393 mq.) la rigenerazione dell' area con lo sbaraccamento, la bonificae la successiva realizzazione del lotto residenziale. Verranno costruiti 102 appartamenti, più 5.380 mq di areea verde, 2.930 mq di aree destinatea parcheggi, un asilo nido, un edificio polifunzionale, oltre le case volano. Il costo complessivoè di 36.850.531,02. l Anchea Fondo Fucile (superficie complessiva paria 14.413 mq.) il progetto riguarda la rigenerazione dell' area con lo sbaraccamento, la bonifica dei manufatti di amianto presentie la successiva realizzazione del lotto residenziale che prevede 84 appartamenti, oltrea 5.221 mq di areea verde, 3.522 mq di aree destinatea parcheggi, 2.235 mq di orti urbani, un asilo nidoe il centro diurno. Il costoè di 23.031.941,41 euro. l Al Rione Taormina (superficie complessiva paria 23.200 mq.) si prevede la realizzazione di 108 appartamenti, 1.225 mq di areea verde, 862 mq di aree destinatea parcheggi, 3.461,83 mq di viabilitàe piazze, con asilo nido, servizi condominialie centro diurno. Il costo complessivoè di 25.789.318,92 euro. lL' importo complessivo del finanziamento richiestoè esattamente di 99 milioni 750 mila euro.L' intera operazione prevede:l' acquisto di 294 alloggi, la costruzione di 398 nuove abitazioni,3 asili nido, due parchi urbani,4 edifici polifunzionalie tutte le opere di urbanizzazione primaria" ex novo".

Foto: Il sindaco Cateno De Lucael' assessore regionale Marco Falcone Continuano le frizioni tra la Giunta Musumeciel' Amministrazione comunale