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05/05/2020

«Ecco come aiutare aziende e commercio nella delicata Fase 2»

Il Tirreno - Riccardo SordiCristiano borghini

rossetti e zani di italia viva
LUNGIANAA pochi giorni dall'inizio della fase 2, quella più delicata perché si dovrà provare a ripartire convivendo con il virus, Italia Viva, attraverso gli esponenti Alice Rossetti e Massimiliano Zani, provano ad indicare la strada da perseguire in Lunigiana. «La gestione della fase 2 in Lunigiana può diventare un' opportunità di ripartenza che guardi al futuro con lungimiranza e che sia più costruttiva per i mezzi e per le risorse della nostra terra. Facendo seguito alle misure già adottare dalle varie amministrazioni crediamo che siano necessari ulteriori interventi" scrivono i due esponenti renziani in un comunicato congiunto elencando una serie di misure per il rilancio economico del territorio lunigianese in Si parte dalla "costituzione, nell'immediato, di un tavolo che pianifichi ed accompagni la fase 2 e quelle successive. Questo tavolo deve essere comune a tutte le amministrazioni che lavorino con sinergia tra di loro e con le associazioni di categoria, imprenditori, commercianti, cooperative, professionisti, organizzazioni di volontariato, forze sociali e sindacati». Non basterà però la collaborazione delle realtà amministrative. «Le Imposte locali devono essere annullate fino al 31 dicembre per dare un ausilio concreto. Le Amministrazioni locali, nel limite delle leggi e del codice degli appalti, trovino le modalità di privilegiare le aziende e le attività locali» sottolineano Rossetti e Zani. «Le Amministrazioni in fase di assegnazione di alcuni servizi (come le mense, prodotti per la manutenzione, materiale edile) devono privilegiare le attività locali con l'acquisto di beni e materie prime dalle varie attività del nostro territorio. Tutto ciò può avere un aumento dei costi, ma è un investimento necessario sul territorio al pari di un' opera pubblica». L'attenzione deve essere posta anche sul lavoro ed i trasporti: «La precarietà accentuata dalla crisi, pone un'ulteriore riflessione per quanto riguarda la già fragile situazione del commercio locale. Sarebbe opportuno modificare i piani di commercio per privilegiare i piccoli commercianti impedendo per il futuro l'apertura di nuovi centri commerciali. Ora è il momento di promuovere il commercio in valle. Sono necessarie, inoltre, indicazioni certe e chiare sull' utilizzo di treni e bus per permettere ai lavoratori ed a chi ne usufruisce di spostarsi con il massimo della sicurezza». --Cristiano borghini